Fontecchio è l’erede di Robinson? “Siamo due giocatori diversi”

Molti lo considerano l’erede di Duncan Robinson, ma Fontecchio ha le idee chiare sul suo ruolo ai Miami Heat

Simone Fontecchio al media day con la maglia dei Heat

Da quando i Miami Heat hanno ceduto Duncan Robinson ai Detroit Pistons in una sign-and-trade, molti hanno pensato che Simone Fontecchio fosse il sostituto naturale del miglior tiratore da tre punti della franchigia.

Ma l’azzurro, appena arrivato in Florida, vuole chiarire una cosa: non è a Miami per “rimpiazzare” nessuno.

Siamo due persone e due giocatori diversi. Rispetto molto il suo gioco. All’inizio della mia carriera NBA guardavo spesso Duncan – il modo in cui usciva dai blocchi, come si muoveva negli handoff – e ho provato a prendere qualcosa da lui. Ma direi che sono un giocatore diverso, perché mi piace fare più cose, non solo tirare

Simone Fontecchio via ClutchPoints

Una dichiarazione che racconta bene la mentalità con cui l’ex Jazz e Pistons si sta presentando a Miami, che ha ha definito la squadra ideale per le sue caratteristiche: meno numeri, più sostanza. Fontecchio sa di entrare in una cultura che valorizza l’impegno e la durezza, e per questo punta soprattutto sull’impatto difensivo

Non voglio dire che Duncan sia solo un tiratore, ma io tengo molto alla difesa. Voglio essere efficace anche in quella metà campo. Sto cercando di abbracciare la cultura degli Heat e di lottare per il mio ruolo, per il mio posto in squadra

Simone Fontecchio via ClutchPoints

E proprio la difesa potrebbe essere la chiave per conquistare Spoelstra. Nella stagione 2023/24 Fontecchio aveva chiuso con un ottimo 40% da tre, percentuale scesa l’anno dopo al 33,5% anche a causa di un fastidio all’alluce sinistro. Ora vuole ritrovare efficienza e ritmo, elementi perfetti per un sistema come quello di Miami.

Finora è andata bene, sono stati quattro giorni intensi, con tanto lavoro e tanto impegno. Ma è stato bellissimo: tutti mi hanno accolto a braccia aperte e sto iniziando a capire cosa significhi essere un giocatore dei Miami Heat. Mi piace

Simone Fontecchio via ClutchPoints

L’estate di Fontecchio, però, non è stata di riposo. Ha disputato un ottimo EuroBasket con la maglia dell’Italia, firmando anche un record da 39 punti in una sola partita. Un rendimento che ha convinto Spoelstra e Adam Simon a volare fino in Italia per incontrarlo di persona.

È stato davvero importante per me. Sono venuti a cena, hanno passato del tempo con me e la mia famiglia. In quel periodo giravano molte voci sul mio futuro, e non era un momento semplice. Ma ho apprezzato tantissimo che abbiano deciso di venire: è stato un gesto che ha significato molto.

Simone Fontecchio via ClutchPoints

Spoelstra, uno dei coach più rispettati e quotati della lega, ha già fissato l’obiettivo per Simone:

Si comporta come un veterano affermato, ma è anche umile. Sta lavorando duro in difesa, e ha già mostrato di poter marcare ali forti e fisiche. È stato ben allenato, e nel nostro sistema può crescere ancora

Simone Fontecchio via ClutchPoints

Fontecchio, dunque, non è a Miami per sostituire nessuno. È lì per costruire la propria identità. E se c’è un posto dove la dedizione viene premiata, è proprio South Beach.

Gli Heat debutteranno in Regular Season il 22 ottobre nel derby della Florida contro gli Orlando Magic, che segnerà l’inizio di una nuova avventura per Simone.

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