Flagg su Anthony Davis: “Devo sfruttare meglio il suo gioco”

Flagg e Davis, il futuro e il presente dei Mavericks: talento e chimica che si stanno sviluppando in preseason

Cooper Flagg e Anthony Davis in azione con i Dallas Mavericks

Il primo assaggio della stagione NBA ha regalato ai tifosi dei Dallas Mavericks un’anteprima intrigante: Cooper Flagg e Anthony Davis sembrano già parlare la stessa lingua cestistica. Nella sfida di preseason contro gli Charlotte Hornets, persa 120-116, i due hanno mostrato una sintonia sorprendente per una coppia che condivide il parquet da poche settimane.

È bastato un minuto per capirlo: pick-and-roll, lob di Flagg, schiacciata di Davis. Semplice, pulito, spettacolare. Un’azione che ha fatto scattare i flash e ha strappato un sorriso complice ai due protagonisti.

Ci stiamo conoscendo, ma la connessione è già lì

Cooper Flagg

Flagg, prima scelta assoluta del Draft 2025, sta vivendo le sue prime settimane tra i professionisti. L’entusiasmo è quello di un ragazzo che non ha ancora compiuto 20 anni, ma la maturità con cui si muove sul parquet fa già intravedere il potenziale di un futuro All-Star. Davis, invece, è il veterano designato: arrivato lo scorso febbraio da Los Angeles, sta per affrontare la sua prima stagione completa in maglia Mavericks e sembra aver trovato un contesto più leggero, quasi rigenerante.

Devo trovare dei modi per aiutare di più AD, giocare un po’ meglio sfruttando il suo gioco. Aiutarlo a incidere di più quando si mette in post o quando ha le sue situazioni di uno contro uno. Quindi devo capire come dargli una mano in modo più efficace, ma penso che sia stato molto importante cercare di trovare la giusta intesa

Cooper Flagg

La partita contro Charlotte, certo, non è finita come Dallas avrebbe sperato. I Mavericks sono rimasti in scia fino all’intervallo (61-59), ma nel terzo quarto i Hornets hanno allungato con un parziale di 34-29, trascinati dal tiro da tre e da un dominio sotto canestro. Sedici triple e 54 rimbalzi per gli ospiti contro le dieci triple e 37 rimbalzi di Dallas: numeri che raccontano da soli dove si è decisa la gara.

Eppure, le note positive non mancano. Klay Thompson ha chiuso con 14 punti e un ottimo 4/7 da tre, Naji Marshall ha portato energia (13 punti e 4 assist), mentre Davis ha firmato 12 punti con solidità e Flagg ha sfoderato una prestazione completa: 11 punti, 4 assist, 3 rimbalzi e 3 recuperi. Non male per un ragazzo al debutto in NBA.

Ora per i Mavericks arriva un altro test, in trasferta contro gli Utah Jazz. Ma più del risultato, a Dallas interessa coltivare ciò che sta nascendo: una partnership tra un campione affermato e una stella in divenire. Se l’alchimia vista contro Charlotte è solo l’inizio, i tifosi texani possono sognare in grande. Perché, come ogni storia promettente, anche questa sembra destinata a crescere – un alley-oop alla volta.

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