Gilgeous-Alexander subito decisivo: “Penso solo a trovare il ritmo”
Due liberi a 2.3 secondi dalla fine: Shai Gilgeous-Alexander regala ai Thunder la vittoria più simbolica, nella notte in cui i OKC ha alzato il banner da campione NBA
Sul parquet del Paycom Center, gremito per celebrare il primo titolo della nuova era, Shai Gilgeous-Alexander ha trasformato due tiri liberi a 2.3 secondi dalla fine del secondo overtime in un sigillo perfetto per la notte degli anelli. Gli Oklahoma City Thunder hanno superato gli Houston Rockets 125-124, in un match che ha avuto il sapore della storia – e un ospite scomodo: Kevin Durant.
Durant, accolto da una pioggia di fischi nel suo ritorno a OKC, vestiva per la prima volta la maglia dei Rockets. Di fronte a lui, il giocatore che più di ogni altro ha raccolto l’eredità che lasciò nel 2016: Gilgeous-Alexander, oggi MVP in carica e volto indiscusso della franchigia.
L’incrocio tra i due nel momento decisivo non poteva essere più simbolico, anche se Shai, a suo dire, non ci ha pensato nemmeno per un secondo.
In quei momenti penso solo a trovare il mio tiro. Tutto il resto sparisce. Non abbiamo giocato bene, ma va bene così. Meglio imparare da una vittoria che da una sconfitta
Shai Gilgeous-Alexander
Eppure, quando Durant è saltato sulla sua finta e lo ha mandato in lunetta, il destino ha deciso di chiudere il cerchio. Due liberi perfetti, un palazzetto in delirio, e l’ennesima dimostrazione che Gilgeous-Alexander è ormai molto più di una star: è il punto di riferimento emotivo e tecnico di una squadra che ha imparato a vincere.
Non è stata una partita perfetta. Ma Shai sa cosa significa rimanere dentro la gara, anche quando le cose non girano. È quello che fanno i veri leader
Mark Daigneault
Secondo ESPN, Gilgeous-Alexander è solo il terzo MVP in carica nella storia a iniziare la stagione con almeno 35 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, insieme a Steph Curry (2015) e Shaquille O’Neal (2000). Ma il canadese, fedele al suo stile sobrio, ha preferito sottolineare quanto ancora ci sia da migliorare.
Sul soffitto del Paycom Center ora sventola il primo banner della nuova generazione Thunder. E sotto di esso, Gilgeous-Alexander continua a scrivere la propria storia – un tiro libero alla volta.