Mark Tatum conferma: “NBA Europe non è un progetto commerciale”
L’NBA si prepara a sbarcare in Europa: un nuovo campionato potrebbe nascere nel 2027, con squadre in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito
Mark Tatum, vicecommissario dell’NBA, ha confermato che i piani per portare una lega targata NBA in Europa stanno prendendo forma concreta. L’obiettivo? Far partire la competizione già nella stagione 2027/28, con 10 o 12 squadre distribuite tra Regno Unito, Spagna, Italia, Francia e Germania, e possibili estensioni anche in Turchia o Grecia.
Durante un incontro con i media alla vigilia dell’inizio della nuova stagione NBA, Tatum ha spiegato che il progetto non è “primariamente commerciale”, ma nasce dalla volontà di far crescere il basket europeo sotto una nuova struttura.
Una nuova lega, non un’espansione
Il piano prevede la creazione di una lega autonoma, distinta sia dall’NBA americana che dall’Eurolega, ma con il marchio e gli standard organizzativi dell’NBA. Potrebbero farne parte – entrare nella Lega costerà 250-500 milioni – nuove franchigie, club europei già esistenti (magari provenienti dalla Basketball Champions League della FIBA) e persino società calcistiche interessate a investire nel basket.
L’NBA sta dialogando con realtà storiche – non solo di basket – come Milan, Inter, Real Madrid, Barcellona, Fenerbahce e Galatasaray, oltre che con FIBA e gli organi dell’Eurolega, per definire una formula che garantisca equilibrio, sostenibilità e competitività.
NBA Europe: “Non lo facciamo per soldi”
Tatum ha voluto chiarire le motivazioni alla base del progetto:
La ragione per cui lo stiamo facendo non è principalmente economica. Il basket è già il secondo sport più seguito in Europa, ma in campionati come l’Eurolega mancano piazze fondamentali come Londra, Parigi, Roma o Berlino. Il nostro scopo è rendere questo sport più accessibile a tutti i tifosi europei
Mark Tatum
Secondo il dirigente, una lega di questo tipo permetterebbe di attrarre nuovi investimenti non solo nella competizione, ma anche in infrastrutture, arene e settori giovanili. In altre parole, un progetto capace di generare risorse e interesse a lungo termine, più che profitti immediati.
L’Europa come nuovo orizzonte NBA
L’idea di un’NBA Europe circola da anni, ma non era mai arrivata a questo livello di concretezza. Se tutto procederà come previsto, il 2027 potrebbe segnare una svolta storica: l’arrivo di un campionato con il marchio NBA nel continente dove il basket cresce di più, ma dove manca ancora una struttura unitaria di alto livello.
Una cosa è certa: questa volta, l’NBA sembra fare sul serio.