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Anthony Davis difende Cooper Flagg: “Avrà il suo momento”

Dopo un esordio complicato contro Wembanyama, Cooper Flagg riceve la difesa di Anthony Davis, che chiede pazienza e fiducia nel talento del rookie

Il debutto NBA di Cooper Flagg non è andato come molti avevano immaginato. Tutti gli occhi erano puntati sulla scelta numero uno del Draft 2025, ma la sua prima partita ufficiale con la maglia dei Dallas Mavericks si è rivelata un test più complicato del previsto: 10 punti, 10 rimbalzi, 1 recupero e 4/13 dal campo nella pesante sconfitta (125-92) contro i San Antonio Spurs di un immarcabile Victor Wembanyama.

Dopo due quarti senza segnare, Flagg si è sbloccato a inizio terzo periodo con un jumper dalla media, il primo vero lampo della sua serata. Da lì in poi, il rookie è apparso più deciso, mostrando lampi del suo talento e chiudendo con una doppia doppia incoraggiante, anche se ancora lontano dalle aspettative che lo accompagnano da mesi.

A prendere la parola nel post-partita è stato Anthony Davis, veterano dei Mavericks e voce autorevole dello spogliatoio. Le sue parole sono state un invito alla calma:

È solo la prima partita. È ancora un rookie. Io stesso ero così quando sono entrato nella lega. In preseason era andato bene, ma quando arriva il debutto vero, con lo stadio pieno e le telecamere nazionali, le cose cambiano. Tutti parlavano del duello con Wemby, del ‘numero uno contro numero uno’. È normale che possa aver sentito la pressione

Anthony Davis

Un messaggio chiaro: nessuna bocciatura prematura. Davis ha ricordato come anche i più grandi debbano attraversare il momento di adattamento alla realtà NBA, fatta di velocità, pressione e aspettative enormi. Per Flagg, la priorità ora sarà costruire fiducia e continuità.

Il potenziale resta enorme, e i Mavericks credono fortemente che il suo talento possa emergere con il tempo. Il prossimo test arriverà venerdì, ancora all’American Airlines Center, contro i Washington Wizards: una nuova occasione per mostrare progressi e, soprattutto, serenità.

Dall’altra parte del campo, Wembanyama ha confermato il suo status da superstar con una prestazione dominante da 40 punti e 15 rimbalzi. Ma il confronto diretto tra lui e Flagg è apparso ingiusto sin dall’inizio: il francese ha già due stagioni NBA alle spalle, mentre il neo-Maverick è appena diciottenne e al suo primo impatto con il livello professionistico più alto.

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