51 punti per Markkanen: “Adesso il gioco mi sembra più lento”

Lauri Markkanen entra nella storia degli Utah Jazz con una prestazione da 51 punti contro i Suns, numeri che non si vedevano dai tempi di Karl Malone

Lauri Markkanen in azione con la maglia degli Utah Jazz

Era dal lontano 1998, dai 56 punti di Karl Malone contro Golden State, che nessun giocatore degli Utah Jazz riusciva a superare quota 50. Servivano 27 anni e una serata perfetta di Lauri Markkanen per riscrivere la storia: 51 punti, 14 rimbalzi e la vittoria per 138-134 contro i Phoenix Suns, arrivata solo dopo un overtime tiratissimo a Salt Lake City.

Markkanen ha messo insieme numeri da fuoriclasse assoluto: 6 triple, 17 su 17 ai liberi – eguagliando il record di franchigia per tiri liberi realizzati senza errori – e la sensazione costante di essere semplicemente inarrestabile.

È diventato così il 97esimo giocatore nella storia NBA a toccare quota 50 punti in una partita, ma nessuno prima di lui nella storia dei Jazz aveva combinato 50 punti, 10 rimbalzi e almeno 5 triple in un singolo match.

A fine partita, Markkanen, rimasto in campo per 45 minuti, ha sottolineato quanto il suo approccio mentale abbia fatto la differenza:

Se riesci a convincerti di non essere stanco, puoi spingerti oltre. È tutto nella testa

Lauri Markkanen

Per l’ex Bulls non si è trattato solo di una prestazione straordinaria, ma di un’evoluzione personale (riferendosi al suo precedente massimo di 49 punti, fissato nel gennaio 2023).

Il gioco adesso mi sembra più lento, più chiaro. Quando inizi a sentire di poter dominare, ti viene voglia di farlo ancora

Lauri Markkanen

Markkanen, sempre perfezionista, ha trovato spazio anche per un rimpianto: il jumper dalla linea di fondo che avrebbe potuto chiudere la gara nei tempi regolamentari. Ma, senza quell’errore, non ci sarebbe stato il capolavoro da 51 punti che ha acceso la notte di Salt Lake City.

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