Infortunio Cooper Flagg: “Valuteremo le sue condizioni”
Una serata storta per Cooper Flagg: spalla dolorante, tiri che non entrano e panchina nei minuti decisivi: gli ultimi aggiornamenti
Serata complicata per Cooper Flagg, che dopo la brillante prestazione contro Toronto si è scontrato con la durezza della sua prima vera “back-to-back” NBA.
Il rookie dei Dallas Mavericks ha accusato un dolore alla spalla sinistra già nella prima azione della partita contro gli Oklahoma City Thunder, terminata con la sconfitta per 101-94, e ha chiuso il match guardando i minuti decisivi dalla panchina.
Vedremo come si sentirà domani. La spalla è indolenzita, quindi valuteremo le sue condizioni. Ha giocato nonostante il dolore, è un ragazzo tosto, ma ne sapremo di più domani
Jason Kidd
Flagg ha messo a referto solo 2 punti con 1/9 al tiro, 2 rimbalzi e nessun assist in 31 minuti. “Ero un po’ scarico, la seconda partita di fila si è fatta sentire”, ha ammesso il numero uno assoluto dell’ultimo Draft, che aveva segnato 22 punti la sera precedente nella vittoria sui Raptors.
Durante la gara, il giovane talento del Maine è rimasto spesso con una vistosa fasciatura riscaldante sulla spalla, poi trattata a fine partita.
Penso sia solo un po’ di indolenzimento. Probabilmente faremo qualche controllo per sicurezza, ma dovrei essere a posto per la prossima contro Indiana. L’importante è tenere la situazione sotto controllo e continuare la riabilitazione
Cooper Flagg
Flagg ha lasciato il campo a poco più di otto minuti dalla fine, rientrando soltanto per qualche possesso difensivo. Jason Kidd ha lodato la sua determinazione, ma ha riconosciuto che non era la sua serata, spiegando che la scelta di lasciarlo fuori nel finale è stata fatta per dare alla squadra le migliori chance di vincere.
Ha dimostrato di essere tosto, ha giocato con dolore. Ma il nostro compito è mettere in campo chi ci dà più possibilità di vincere. Non era la sua partita, e il gruppo che avevamo stava funzionando
Jason Kidd
Flagg ha accettato con maturità la scelta:
Non mi era mai capitato di restare fuori nel finale, ma capisco la decisione. Eravamo in ritmo, e io non stavo aiutando la squadra come avrei dovuto. Coach ha fatto la cosa giusta: l’obiettivo è vincere
Cooper Flagg
Per un diciottenne alle prime settimane in NBA, anche una serata così può diventare un passaggio importante: imparare quando fermarsi, ascoltare il corpo e continuare a crescere.