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Karl-Anthony Towns fermato dalla difesa dei Bucks: “Ho forzato troppo”

Towns segna solo 8 punti nella sconfitta dei Knicks contro Giannis Antetokounmpo e i Bucks: la sua delusione dopo la gara

A Milwaukee i Knicks volevano confermare le buone sensazioni di questo inizio stagione, ma i Bucks – e soprattutto Giannis Antetokounmpo – avevano altri piani. Il 121-111 finale racconta di una partita combattuta solo a metà: New York ci ha provato, Jalen Brunson ha suonato la carica con 36 punti, ma alla fine la differenza l’ha fatta la fisicità dei padroni di casa.

La nota stonata è di Karl-Anthony Towns. 8 punti, 2 su 12 dal campo, nessun impatto offensivo degno del suo nome. Un’altra serata in cui il lungo ex Timberwolves è sembrato ancora in cerca di sé stesso, a metà strada tra il voler essere protagonista e il dover ritrovare il ritmo della scorsa stagione (20 punti e 12 rimbalzi di media) con un coach che non è più Tom Thibodeau, ma Mike Brown.

Devo fare tutto ciò che serve per vincere. Nel secondo tempo ho forzato un po’ troppo. Non ho fatto quello che serviva per vincere. È colpa mia, e me ne prendo la piena responsabilità

Karl-Anthony Towns

La sconfitta con Milwaukee racconta di una squadra ancora in costruzione, ma con una base solida di consapevolezza e responsabilità.

Brunson continua a essere il faro e Towns deve ancora capire come inserirsi nei ritmi di coach Brown. Ma la stagione è lunga e, se questo gruppo riuscirà a trasformare le difficoltà in carburante, le notti storte come quella di Milwaukee diventeranno solo tappe di crescita.

Per ora i Knicks sono 2-2. Nulla di straordinario, ma la maratona della Regular Season è appena cominciata.

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