Tripla doppia per Russell Westbrook: “Sono la miglior guardia rimbalzista di sempre”
Russell Westbrook regala ai Kings una vittoria d’altri tempi: tripla doppia, record storico e un Golden 1 Center in delirio
La lunga serie casalinga dei Kings parte nel migliore dei modi: al Golden 1 Center, Sacramento piega i Golden State Warriors 121-116 grazie a una rimonta nel finale, firmata da un protagonista d’eccezione.
Russell Westbrook, in una serata che sapeva di déjà-vu, guida la squadra con una prestazione totale: 23 punti, 16 rimbalzi e 10 assist. Un’altra tripla doppia da aggiungere alla sua collezione – la prima con la nuova maglia dei Kings – e un segnale potente su cosa possa ancora dare, anche a 37 anni quasi compiuti.
Arrivato a Sacramento per portare energia, leadership ed esperienza, Westbrook ha incarnato tutto questo in una sola partita. Dopo un inizio lento, ha preso ritmo nel secondo quarto e da lì in poi ha dominato ogni aspetto del gioco. Sacramento, priva di tre titolari, aveva bisogno di una scossa: il veterano l’ha fornita, ricordando a tutti perché resta uno dei playmaker più completi della storia.
Nelle sue prime sette partite in maglia Kings (tre da titolare), sta viaggiando con 13.9 punti, 5.9 rimbalzi e 5 assist di media, ma contro i Warriors ha mostrato un livello d’impatto che va oltre le cifre.
DeMar DeRozan, suo compagno di squadra, lo ha sintetizzato così:
Ecco perché è uno dei migliori playmaker che abbiano mai giocato. E sono felice che sia con noi
DeMar DeRozan
E in effetti, come non esserlo. Con l’8.734esimo rimbalzo in carriera, Westbrook ha superato Jason Kidd, diventando il miglior rimbalzista di sempre tra le guardie NBA. Non male per uno che dice, con il suo solito tono sicuro:
Con tutta umiltà, sono il miglior rimbalzista tra le guardie di sempre
Russell Westbrook
Senza stelle come Stephen Curry, Jimmy Butler, Domantas Sabonis o Zach LaVine, la sfida del Golden 1 Center poteva sembrare una partita minore. È stata invece un concentrato di intensità e voglia di vincere – ingredienti che, al netto dei roster, fanno la differenza.