Wemby sfiora la rissa con Green: “Giusto rispondere alle provocazioni”
Wembanyama (26 punti con 12 rimbalzi e 3 stoppate) chiarisce cosa è successo prima e dopo la schiacciata che ha innescato il il faccia a faccia con Draymond Green
A San Antonio è andata in scena una di quelle notti in cui la NBA mostra tutto il suo lato più teatrale. Durante la sfida di NBA Cup tra Spurs e Warriors, vittoriosi per 109-108, Victor Wembanyama e Draymond Green hanno regalato un siparietto che i fan ricorderanno a lungo.
Green, fedele al suo repertorio di provocazioni, ha provato a innervosire il giovane francese durante una rimessa. Tentativo ambizioso: Wemby, che ha chiuso la gara con 26 punti 12 rimbalzi e 3 stoppate, e ha risposto con una schiacciata spettacolare proprio in faccia al veterano di GSW.
Non dovevo mostrare nulla a nessuno. Quando qualcuno ti parla in un certo modo è giusto rispondere, è come la penso io. È successo quello che è successo
Victor Wembanyama
Il clima si è acceso quando anche Jeremy Sochan è intervenuto, spingendo Green e dando vita a una mini-scazzottata fortunatamente senza conseguenze. Niente tecnici, solo un po’ di nervosismo e tanta energia da playoff ante litteram.
Sul parquet, però, il vero protagonista è stato Stephen Curry. A 37 anni ha infilato 49 punti con una naturalezza disarmante – riflessa poi nel suo 16/26 dal campo – guidando i Warriors a una rimonta che ha gelato l’arena texana. Per lui è la seconda partita consecutiva oltre quota 45 contro gli Spurs, una squadra che generalmente rende la vita difficile a tutti.
Abbiamo perso perché non siamo stati abbastanza decisivi nei momenti cruciali, non abbiamo tolto le opzioni offensivi a Curry come avremmo dovuto fare
Victor Wembanyama
Wembanyama ha comunque brillato, scrivendo record storici con la sua doppia doppia nella terza di NBA Cup e continuando la corsa verso l’MVP. Il francese diventa in fatti il primo giocatore dai tempi di David Robinson – altra leggenda di San Antonio – ad accumulare più di 40 stoppate in 11 partite.
Ma stavolta non è bastato a fermare Golden State, ora 8-6 e in crescita. Gli Spurs, scivolati a 8-4, continuano il loro percorso di maturazione.