Thunder inarrestabili: il 12-1 che sta stupendo l’NBA: “Mai vista una cosa così”
I Thunder hanno iniziato la stagione con un devastante 12-1 che ha convinto gli analisti: Oklahoma City sta mostrando un dominio raramente visto, nonostante assenze pesanti
Il 12-1 con cui i Thunder hanno aperto la nuova stagione non è soltanto un avvio brillante: è un segnale fortissimo. Oklahoma City, fresca di titolo, sta mostrando una solidità che va oltre il semplice entusiasmo post–campionato.
A confermarlo è Chris Mannix di Sports Illustrated, che dopo aver visto dal vivo le vittorie contro Warriors e Lakers è rimasto letteralmente colpito.
È il miglior inizio di stagione che abbia mai visto
Chris Mannix
Il punto decisivo, secondo Mannix, è una difesa che sta viaggiando su ritmi fuori scala.
Hanno la miglior difesa della NBA di gran lunga: sono sei punti avanti ai Nuggets come rating difensivo
Chris Mannix
Una differenza così ampia, specialmente a novembre, è un segnale enorme. E mentre il sistema difensivo spaventa tutti, l’attacco si mantiene stabilmente nella top 5 della lega: una combinazione che trasformerebbe chiunque in una contender automatica.
Il paradosso è che tutto questo sta accadendo senza due pedine chiave. Mannix lo sottolinea chiaramente:
Stanno facendo tutto questo senza Jalen Williams, All-Star e All-NBA Third Team, che nei playoff dell’anno scorso era stato straordinario
Chris Mannix
E non finisce qui:
Manca anche uno dei migliori esterni difensivi della lega, Lu Dort, fuori da sette-otto partite. È la miglior difesa del mondo nonostante l’assenza dell’ala più fisica della NBA, un giocatore che l’anno scorso era nel Second Team All-Defense
Chris Mannix
Nonostante gli ostacoli, i Thunder continuano a dominare e a mettere distanza tra loro e il resto della NBA. Ed è proprio questo contesto che spinge Mannix a definire questa partenza come qualcosa di unico:
È l’inizio più impressionante a cui abbia mai assistito proprio per queste circostanze. Mi chiedevo se la squadra potesse fare un altro salto: sapevo che sarebbero migliorati in modo naturale, ma qui hanno fatto un salto completo in ogni area
Chris Mannix
La crescita individuale delle stelle è evidente.
Shai Gilgeous-Alexander sembra addirittura migliore dell’anno scorso. Chet Holmgren sembra migliore. Ajay Mitchell – ne abbiamo parlato un po’ – sembra il candidato Most Improved uscito dal nulla
Chris Mannix
OKC può davvero puntare alle 73 vittorie?
Il confronto con i 73 successi dei Warriors del 2015-16 (tra le migliori squadre della storia NBA) non è più pura fantasia: matematica e rendimento dicono che i Thunder sono sul ritmo giusto.
Il differenziale punti è un mostruoso +15.5, e le partite chiuse con ampio vantaggio permettono addirittura di risparmiare energie al loro leader. Shai Gilgeous-Alexander, pur restando spesso in panchina nel quarto periodo, ha superato quota 30 punti in undici gare su tredici.
Le quattro vittorie in più necessarie per superare il record storico restano un’ipotesi prematura, certo. Ma il contesto è ideale: ritmo, profondità e una struttura difensiva che regge anche senza i suoi migliori interpreti. In un lungo viaggio come una regular season, è proprio questo il tipo di solidità che tiene in piedi un sogno.