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Edwards riflette sulla sconfitta contro i Nuggets: “Colpa mia”

Edwards rammaricato dopo la sconfitta contro i Nuggets: i 26 punti con 8 rimbalzi e 6 assist non sono stati sufficienti contro Nikola Jokic

Anthony Edwards ha chiuso la serata con 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, ma il sorriso non c’era. La frustrazione per non essere riuscito a trasformare in vittoria la grande prestazione di Naz Reid, autore di 19 punti e 6 rimbalzi.

Sì, ecco perché sono incazzato. Ha giocato una partita enorme e non siamo riusciti a portarla. La colpa è mia. Devo fare i miei tiri. Se segno i miei tiri, vinciamo la partita facilmente

Anthony Edwards

Il match contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic, in striscia positiva di sette vittorie, era uno dei test più attesi del periodo. I Timberwolves, reduci da cinque successi consecutivi, speravano di confermare il momento positivo, ma Jokic e compagni non hanno lasciato scampo, trascinando Denver a un successo per 123-112 grazie all’ennesima tripla doppia del serbo.

La sconfitta mette in luce le sfide che i T’Wolves devono affrontare: trovare continuità offensiva, ridurre gli errori nei momenti decisivi e sfruttare al massimo le prestazioni dei giovani talenti. Nonostante tutto, il duo Edwards-Reid ha mostrato lampi di talento e chimica in campo, un segnale incoraggiante per il futuro.

Per i Nuggets, invece, la serata è stata una conferma di solidità: Jokic continua a dominare, e Denver sembra inarrestabile. Ma per Minnesota ogni partita contro squadre di alto livello è un banco di prova prezioso. E Anthony Edwards lo sa bene: se vuole che le prestazioni di Reid e del resto della squadra contino davvero, dovrà assumersi più responsabilità e guidare i T’Wolves nelle sfide più calde della stagione.

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