Harden, un uomo solo sull’isola: “Prima o poi vinceremo”
Dopo i 37 punti ai Celtics, Harden guarda oltre il tabellino: servono vittorie e continuità. Il suo commento è un invito diretto alla squadra
I Clippers volevano una stagione di profondità, freschezza e condivisione del carico offensivo. Al momento, però, l’unica cosa davvero profonda è il sospiro di James Harden ogni volta che torna in panchina.
Contro Boston, nel 118-121 del TD Garden, è arrivata la nona sconfitta stagionale in tredici partite, ma soprattutto l’ennesima prova scintillante di un James Harden che sembra aver riavvolto il nastro degli anni: 37 punti, quasi tutti nella ripresa a cui aggiunge anche 7 rimbalzi e 8 assist in 38 minuti.
Provo a concentrarmi soltanto sulle cose che posso controllare. Spero che torneremo a vincere più partite prima o poi
James Harden
La realtà è che Harden sta vivendo un inizio di stagione molto efficiente: 25 punti a gara con 9 assist, 46% dal campo, 39% dall’arco e 90% ai liberi.
Con Beal ai box per la stagione, Kawhi di nuovo misterioso e Chris Paul inchiodato ai DNP, i Clippers sembrano tutt’altro che la contender che tutti immaginavano in pre season.
Così, mentre Harden continua a produrre notti da MVP, la squadra gli crolla intorno. E se i Clippers non troveranno rapidamente un modo per alleggerirgli il peso, rischiano di sprecare un’annata che, almeno per lui, meriterebbe ben altro finale.