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L’infortunio non ferma Steph Curry: “Sento ancora dolori alla caviglia”

Curry avverte ancora qualche fastidio dopo la scavigliata contro gli Spurs, ma chiude comunque con 34 punti nella sfida ai Magic

Stephen Curry continua a tenere in piedi i Warriors in un viaggio in trasferta che sembra infinito, e lo fa aggiungendo un altro tassello alla sua storia.

Nella sconfitta 121-113 contro Orlando, quinta tappa di un tour de force da cinque città in otto giorni, Curry firma 34 punti (12/23 dal campo) e supera Vince Carter salendo al 22° posto nella classifica marcatori NBA.

Ora è a quota 25.749 punti, un traguardo che raggiunge con la stessa naturalezza con cui si libera per tirare.

Sento ancora dei dolori alla caviglia, ma ci gioco sopra per continuare a costruire la chimica insieme alla squadra. Sappiamo che il calendario ci sta mettendo alla prova, ma non vogliamo soffermarci troppo su questo aspetto. Dobbiamo trovare il modo per non perderci, finora abbiamo fatto un buon lavoro

Stephen Curry

Il suo impatto, a cui si allega anche un Jimmy Butler da 33 punti e 7 rimbalzi, resta il filo che tiene insieme una squadra stanca e a ranghi ridotti. Negli ultimi giorni aveva alternato serate da fuoco puro (come i 90 punti complessivi da record nelle due gare contro gli Spurs) a una parentesi più tranquilla contro i Pelicans.

A Orlando, però, pur non riuscendo a evitare la sconfitta, ha dovuto riaccendere il motore per provare a dare una scossa ai compagni, cercando di convivere con la leggera distorsione alla caviglia subita contro San Antonio.

E per dei Warriors così provati dal calendario (4 partite in 5 giorni), il suo contributo è ancora la differenza tra restare competitivi e perdere il contatto con le migliori della Western Conference.

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