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NBA Europe, il progetto entra nel vivo: “Sarà una Champions League del basket”

Il progetto NBA Europe entra in una fase decisiva: nel 2026 potrebbero arrivare le prime candidature dei club. Milan Real, Barca e Bayern tra i nomi caldi per la nuova lega targata NBA e FIBA

L’idea di una grande lega europea legata direttamente all’NBA non è più un semplice rumor. Mark Tatum, vice-commissioner della lega nordamericana, ha confermato che il progetto NBA Europe sta avanzando in modo concreto e che le prime candidature ufficiali dei club potrebbero arrivare già nel primo trimestre del 2026.

Un passaggio che segna la fase più delicata di una collaborazione strategica tra NBA e FIBA, pensata per creare una competizione d’élite nel Vecchio Continente.

Se riusciremo ad avere l’approvazione dei nostri proprietari e della FIBA… allora potremo partire con le prime richieste d’ingresso già nei primi mesi del 2026

Mark Tatum via Sports Business Journal

Un nuovo ecosistema: chi potrebbe entrarci?

Tatum ha indicato chiaramente quali Paesi avranno un posto stabile nella futura lega: Francia, Germania, Italia, Spagna, Turchia e Grecia. In questo gruppo ristretto, alcuni club hanno già un peso internazionale tale da essere considerati candidati naturali: Real Madrid, FC Barcelona, Bayern Monaco e ASVEL sono tra i primi nomi citati.

L’obiettivo è costruire una lega con 10-12 partecipanti permanenti, ispirata ai modelli delle grandi competizioni europee di calcio. L’idea è semplice: trasferire nel basket la forza di brand come Real, Barça, PSG, Manchester City o AC Milan, creando un prodotto sportivo capace di parlare non solo all’Europa, ma anche ai mercati globali.

Sarebbe quasi come la Champions League del basket europeo. Brand come Real, Barca, Manchester City, PSG o Milan che giocano a basket: è un’idea molto potente, non solo per l’Europa ma per tutto il mondo

Mark Tatum via Sports Business Journal

Una piramide aperta, non un club esclusivo

Nonostante la presenza di posti fissi, il progetto non vuole chiudere le porte ai mercati storici del basket. Tatum ha ribadito che Lituania, Serbia, Croazia e altri Paesi avranno la possibilità di accedere al livello più alto attraverso qualificazioni.

Se sei in Lituania, Serbia, Croazia o in altri Paesi, vogliamo che ogni squadra abbia la possibilità di qualificarsi per il livello più alto

Mark Tatum via Sports Business Journal

In altre parole, sarà una lega élite ma non totalmente chiusa, una sorta di “Champions League del basket” con meccanismi di accesso meritocratici.

Il livello tecnico? Secondo solo all’NBA

Secondo Tatum, il progetto avrebbe un ruolo preciso nella gerarchia del basket mondiale: l’NBA raccoglie i migliori 450 atleti, mentre NBA Europe potrebbe diventare la casa di quelli che seguono, creando una fascia tecnica di altissimo profilo.

Una dichiarazione ambiziosa che sottolinea la volontà di costruire un prodotto competitivo, credibile e riconoscibile.

Se l’NBA rappresenta i giocatori dall’1 al 450, NBA Europe sarà composta dai numeri 451 a 900

Mark Tatum via Sports Business Journal

Incroci tra NBA e NBA Europe: ipotesi e scenari

Oltre alla creazione della lega, la NBA immagina già momenti di intersezione tra le due realtà.

  • Nel breve periodo: si valuta un torneo di preseason negli stadi europei, con squadre come Knicks, Lakers o Bulls pronte a sfidare PSG, Real Madrid o Manchester City versione basket.
  • Nel medio termine (5–10 anni): le migliori squadre europee potrebbero ottenere un accesso diretto all’NBA Cup.
  • Nel lungo periodo: con l’evoluzione delle tecnologie di trasporto e con infrastrutture di livello mondiale nelle maggiori città europee, Tatum non ha escluso addirittura una divisione NBA a tutti gli effetti con sede in Europa.

Con il miglioramento dell’infrastruttura sportiva e il progresso dei viaggi supersonici, un domani non è da escludere una divisione europea dell’NBA

Mark Tatum via Sports Business Journal

Sostenibilità economica e regole comuni

Uno dei punti chiave riguarda i modelli finanziari. Secondo Tatum, restano da definire regole economiche che garantiscano equilibrio competitivo e stabilità nel lungo periodo. La collaborazione con gli owner NBA e con FIBA sarà fondamentale per evitare squilibri tra club e mercati diversi.

Abbiamo ancora un po’ di lavoro da fare… sia con il modello economico sia con i proprietari e con la FIBA

Mark Tatum via Sports Business Journal

Impatto su NCAA, giovani europei e… WNBA

NBA Europe potrebbe anche cambiare il percorso di crescita dei giovani talenti europei: invece di trasferirsi negli Stati Uniti per giocare in NCAA, avrebbero a disposizione una piattaforma d’élite a casa propria.

E non finisce qui: Tatum ha ammesso che alcuni investitori hanno già chiesto informazioni sulla possibilità di creare anche una WNBA Europe, segnale che la volontà di strutturare un movimento professionale completo è reale e concreta.

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