Kings allo sbando, DeRozan sbotta: “Situazione di me**a”

DeRozan senza filtri dopo la sconfitta di 41 punti dei Kings contro i Grizzlies, è l’ottava consecutiva in stagione

DeMar DeRozan con la maglia dei Sacramento Kings

I Sacramento Kings stanno vivendo uno di quei momenti in cui tutto sembra andare storto. Un avvio da 3-13, otto sconfitte di fila e qualche imbarcata oltre i 30 punti hanno lasciato il segno, soprattutto sul piano emotivo. Per ultima quella che Sacramento ha raccolto ieri notte contro i Grizzlies con il punteggio di 96-137.

Lo ha detto senza troppi giri di parole DeMar DeRozan, che dopo il pesante ko con Memphis ha parlato di una squadra “in un momento di m***a”. Un’immagine cruda, certo, ma perfetta per descrivere la sensazione di chi annaspa e cerca semplicemente di restare a galla.

Penso che in questo momento per noi sia tutto semplicemente uno schifo. A volte, quando sei in acqua alta, è difficile sentire qualsiasi cosa. Cerchi solo di trovare un modo, qualsiasi modo, per tornare a galla

DeMar DeRozan

Il problema è che le due stelle più attese, DeRozan e Zach LaVine, stanno faticando a incidere. Contro i Grizzlies, DeRozan ha giocato appena 15 minuti – minimo stagionale – mentre LaVine ha chiuso con soli 8 punti e nessuna tripla a bersaglio. E i numeri confermano le difficoltà: quando sono entrambi in campo, i Kings hanno un net rating di -21.6, segno di una coppia che ancora non trova la propria armonia – e non sembra destinata a trovarla.

Il momento diventa ancor più complicato senza Domantas Sabonis, fermato da una lesione al menisco che lo terrà fuori almeno un mese. Senza il suo baricentro tecnico ed emotivo, la squadra perde un punto di riferimento fondamentale proprio mentre servirebbe più solidità.

Eppure, è proprio qui che passa la possibilità di rialzarsi. DeMar DeRozan e Zach LaVine, che insieme pesano quasi metà del salary cap di Sacramento (145 milioni complessivi nei prossimi due anni), devono riportare la squadra su binari più stabili con continuità, leadership e presenza nelle due metà campo.

Il calendario non aiuta, la prossima è a Denver contro i Nuggets di Nikola Jokic, ma forse è la prova giusta: una di quelle notti in cui puoi misurare davvero la tua voglia di reagire. Sacramento è in difficoltà, sì, ma non è detto che debba restarci. A volte basta una partita, un momento, una giocata per cambiare l’aria. E i Kings hanno disperatamente bisogno che accada.

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