Harden ne mette 55 e aggancia Kobe Bryant: “Voglio solo vincere”
James Harden ha messo insieme una notte pazzesca da 55 punti. Con triple, step-back e un dominio totale, gli Hornets non sono mai riusciti a restargli dietro
James Harden ha vissuto una di quelle notti in cui il canestro sembra non finire mai. A Charlotte ha messo 55 punti, nuovo record nella storia dei Los Angeles Clippers, superando definitivamente i 52 che appartenevano a Charles Smith e Bob McAdoo.
Una prestazione che impone di analizzare non solo il numero, ma anche il contesto: un veterano di 36 anni che mostra ancora lampi di dominio assoluto.
Prima di accettare la narrazione semplice – Harden eterno fuoriclasse – vale la pena mettere sotto esame alcune ipotesi implicite. L’idea che possa replicare spesso una performance simile è tutt’altro che garantita. Ma allo stesso tempo ignorare il peso di 10 triple segnate e 27 punti nel primo quarto rischia di essere una scorciatoia scettica. La verità, come spesso accade, è nel mezzo.
Dal punto di vista statistico, Harden ha firmato la 25esima partita da almeno 50 punti della sua carriera, raggiungendo Kobe Bryant alla terza posizione all-time. Davanti restano solo Michael Jordan e Wilt Chamberlain, un parametro che dà la misura di ciò che ha fatto.
Charlotte ha provato a restare in partita grazie ai 26 punti del rookie Kon Knueppel e ai 21 di Brandon Miller, rientrato dopo 13 gare di stop. Ma il vero giro di vento è arrivato con il quarto fallo di LaMelo Ball, che ha tolto struttura all’attacco degli Hornets proprio mentre Harden preparava il colpo del ko: uno step-back da quattro punti, ottava tripla della serata, simbolo dell’intera notte.
A fine gara Harden ha spiegato:
Sto solo cercando modi per vincere. Ogni notte sarà così… Il basket è vita
James Harden
La domanda che resta aperta è semplice ma cruciale: questo picco rappresenta un punto isolato o il preludio a un impatto stabile? Harden ha appena eguagliato la miglior prestazione individuale dell’intera stagione NBA – insieme a Nikola Jokic e Shai Gilgeous-Alexander – ma i Clippers avranno bisogno di continuità, non solo di esplosioni episodiche.