Redick elogia Paul, poi scherza: “Spero non vinca quest’anno”
Redick scherza sul ritiro di Chris Paul in conferenza stampa, accentuando anche la rivalità tra Lakers e Clippers
Chris Paul si ritirerà a fine stagione, e in tutta la NBA è partito un coro di omaggi per uno dei playmaker più rispettati degli ultimi vent’anni. Tra le voci più sentite c’è quella di JJ Redick, oggi coach dei Los Angeles Lakers e compagno di mille battaglie ai tempi in cui anche calcavano il parquet ai Los Angeles Clippers.
Redick ha parlato di Paul con grande ammirazione, definendolo “il vincitore per eccellenza”, uno di quei giocatori che non hanno bisogno di un anello per essere considerati tali. Per lui, CP3 è l’esempio perfetto di competitivo puro: lavoro, disciplina, visione di gioco e una leadership che ha segnato ogni squadra in cui ha giocato.
Mi dispiace dirlo: spero che non vinca un titolo NBA, perché significherebbe che i Clippers lo vincono e noi no
JJ Redick
Eppure, con un sorriso, Redick ha anche ammesso una cosa molto umana: spera che Paul non vinca il Titolo NBA quest’anno. Non per cattiveria, ma per rivalità. Perché Paul gioca nei Clippers e, beh… un anello ai Clippers significherebbe niente anello ai Lakers. Una sconfitta personale in un duello cittadino. E per un coach gialloviola, questo è semplicemente inaccettabile.
Ci sono giocatori che hanno vinto titoli e che non definirei ‘vincenti’, e ci sono giocatori che non hanno mai vinto un titolo ma che, per me, sono vincitori assoluti. E Chris Paul è proprio questo: un vincitore assoluto
JJ Redick
Il messaggio resta comunque affettuoso e sincero. Redick ha ricordato come, in oltre vent’anni di NBA, abbia visto campioni con anelli che però non definirebbe “vincenti”, e altri – come Paul – che lo sono stati ogni giorno senza mai alzare il trofeo.
Così, mentre Chris Paul si avvia verso il ritiro della sua straordinaria carriera, resta la sensazione che il suo impatto vada ben oltre i Titoli: è stato un punto di riferimento, un leader, un giocatore che ha elevato chi gli stava accanto. Anello o no, il suo posto nella storia è già assicurato.