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Jokic inventa un assist e un canestro senza senso: “Stavo impazzendo”

Nikola Jokic chiude la vittoria dei Nuggets in casa dei Grizzlies con una tripla doppia da 17+10+16: il canestro da metà campo e l’assist dietro la schiena fa impazzire analisti e pubblico

Nikola Jokić ha un talento speciale: trasformare ogni partita in qualcosa che somiglia più a uno spettacolo che a un semplice evento sportivo. E contro Memphis, guidano i Nuggets al successo per 125-115 con una tripla doppia da 17 punti, 10 rimbalzi e 16 assist, lo ha ricordato a tutti con una di quelle giocate che fanno sobbalzare anche chi crede di aver già visto tutto.

I Nuggets stavano rischiando grosso: da +17 a un vantaggio che si sgretolava azione dopo azione, il pubblico iniziava a mormorare e il cronometro segnava poco più di un minuto alla fine. Il momento perfetto per scegliere la via sicura, quella che il 99,9 percento dei giocatori NBA imboccherebbe senza pensarci. Ma Jokic non è il 99,9 percento dei giocatori.

Isolato in punta, stava quasi perdendo il pallone per l’intervento di Cam Spencer. Quasi. Invece, ha girato le spalle al canestro e ha inventato un passaggio dietro la schiena con la mano “debole”, un invito su misura per Peyton Watson, che ha tagliato verso il ferro come se sapesse già tutto in anticipo. Layup, partita chiusa, ovazione delle pubblico.

Stavo guardando il pubblico. E stavano letteralmente impazzendo quando (Jokić, ndr) ha fatto quel passaggio

Scott Hastings, analista Nuggets TV

Non era la prima magia della serata, né l’unica del suo repertorio infinito, ma aveva qualcosa in più. È questo il bello di Jokić, che dopo aver trascinato Denver alla vittoria senza Aaron Gordon e Christian Braun non parlato (era stato invece molto critico dopo la sconfitta contro i Kings).

Vince le partite e le rende indimenticabili. La panchina dei Grizzlies rimane a bocca aperta, Denver sa di avere in casa un giocatore unico: uno che, quando la pressione sale, vede linee di passaggio dove gli altri vedono solo rischio.

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