Curry celebra il 21-0 contro Utah: l’attacco dei GSW torna a brillare

Il parziale di 21-0 nel secondo quarto spinge i Warriors alla vittoria in rimonta contro i Jazz: Stephen Curry firma 31 punti con 6 triple

Stephen Curry in Warriors-Jazz

I Golden State Warriors non hanno iniziato nel migliore dei modi, ma hanno deciso presto che la serata non sarebbe finita male. Dopo un avvio da 0-11, la squadra di Kerr ha ribaltato tutto con un secondo quarto da manuale: un parziale di 21-0, cinque triple messe a segno con facilità e una difesa che ha tenuto gli Utah Jazz senza punti per quasi sei minuti. Da quel momento, la partita ha preso una sola direzione, con il 134-117 finale a chiudere i conti.

Stephen Curry, come spesso accade, ha messo il timbro da protagonista: 31 punti in appena 29 minuti, chiudendo con 12/24 dal campo e 6/17 da oltre l’arco.

Non è mancato nemmeno il sostegno di Jimmy Butler III, sempre più collante di una squadra che continua a sorprendere. 18 punti, 6 rimbalzi con 7 assist e un impatto che non si misura solo nei numeri. Butler ha aperto il match guidando la rimonta con energia e letture perfette, generando più punti per i compagni (19) che per sé stesso.

Siamo stati capaci di rispondere, abbiamo ritrovato il ritmo offensivo che ci era mancato. Vedere la palla entrare nel canestro ci ha aiutati a prender fiducia, non eravamo concentrati all’inizio e abbiamo lasciato che Utah si accendesse concedendo alcune triple aperte. Giocando senza Green, Kuminga e Horford dovevamo essere più aggressivi del solito

Stephen Curry

Tra gli amici che hanno beneficiato della sua visione c’era anche Buddy Hield, che dalla panchina ha firmato il suo massimo stagionale con 20 punti, otto costruiti proprio dai passaggi di Butler. Non male per una serata senza Draymond Green, Jonathan Kuminga e Al Horford.

La vittoria riporta i Warriors a 6-1 in casa e ricorda a tutti una regola semplice: quando Golden State ritrova ritmo e fiducia, basta un lampo – o un parziale di 21-0 – per trasformare una partita complicata in un’altra notte di festa al Chase Center.

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