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Il ritorno Jalen Williams, in campo contro i Suns

OKC sta dominando l’inizio di stagione e ritrova la sua seconda stella: Williams rientra contro i Suns dopo l’operazione al polso. Porta difesa, versatilità e un impatto immediato a una squadra che punta al back-to-back

L’attesa an Oklahoma City è finita. Jalen Williams è finalmente pronto per rimettersi la maglia dei Thunder: la guardia All-NBA è stata rimossa dall’injury report e farà il suo debutto stagionale nel match di venerdì notte contro i Phoenix Suns. Una notizia che arriva dopo mesi di lavoro, pazienza e qualche passaggio obbligato in sala operatoria.

Williams non ha passato certo un’estate rilassante: prima l’operazione al polso destro, poi a fine ottobre un altro giro in sala operatoria per togliere una vite. E pensare che aveva chiuso i playoff – in piena corsa al titolo – giocando con un legamento lesionato.

Nonostante questo, il suo impatto lo scorso anno è stato da superstar: più di 21 punti di media, impatto ovunque sul parquet e quella fama, ormai diffusa in tutta la lega, di essere il “bodyguard” ufficiale dei migliori attaccanti NBA.

Come ha raccontato una fonte interna:

La sua versatilità ha cambiato il modo in cui difendiamo

Staff Thunder

Numeri alla mano, il suo impatto difensivo è stato quasi imbarazzante per gli avversari: Williams è risultato l’esterno più efficace della lega negli uno-contro-uno e uno dei migliori in assoluto nel bloccare le penetrazioni.

E non finisce qui: fa parte di un club ridottissimo, uno dei soli quattro giocatori capaci di chiudere la stagione con almeno 1.400 punti, 300 rimbalzi, 300 assist e 100 recuperi. Gli altri tre? Gente del calibro di Nikola Jokic, Shai Gilgeous-Alexander e James Harden. Uno di quei numeri che raccontano già da soli che tipo di giocatore è diventato.

Il suo rientro arriva mentre i Thunder viaggiano a velocità record: 18-1 dopo 19 partite e miglior differenziale della storia NBA (+16.5 di media). Una partenza del genere ha permesso allo staff medico di non forzare i tempi.

L’unica nota amara riguarda i premi individuali: avendo saltato le prime 19 gare, Williams non potrà qualificarsi per i riconoscimenti stagionali e perderà il diritto al supermax da 287 milioni legato alla sua estensione. Un dettaglio che però sembra secondario nel contesto di una squadra che punta dichiaratamente a restare ai vertici della Western Conference.

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