Williams debutta, SGA chiude: OKC continua a dominare
Jalen Williams rientra con numeri contenuti ma un impatto enorme: Oklahoma City ritrova equilibrio, fluidità e un punto di riferimento su entrambi i lati del campo
Il pubblico di Oklahoma City aspettava questo momento da mesi, e la prima uscita stagionale di Jalen Williams non ha deluso le aspettative. Il prodotto di Santa Clara University è rientrato dopo due interventi chirurgici al polso destro e ha subito dato una mano ai Thunder nel 123-119 contro i Phoenix Suns, risultato che vale ai campioni in carica l’accesso alla fase a eliminazione diretta della NBA Cup.
Williams ha chiuso con 11 punti e 8 assist in 29 minuti, numeri che contano fino a un certo punto. La vera notizia è che sia tornato.
L’obiettivo era ritrovare un po’ di ritmo. Sono passati quasi sei mesi dall’ultima partita vera. La fisicità, i contatti… ci vuole un attimo per riabituarsi
Jalen Williams
OKC ha dominato questo avvio di stagione anche senza di lui, volando a un incredibile 19-1, quinta miglior partenza nella storia NBA. Ma inserire un giocatore del suo calibro mentre la squadra gira già alla perfezione non è un dettaglio. Williams stesso l’ha spiegato con una sincerità disarmante:
Difendere per me è la parte semplice, puoi sempre metterci energia. In attacco è diverso: dopo due operazioni alla mano devo ancora ritrovare tiro e palleggio. È un processo
Jalen Williams
Lo scorso anno aveva chiuso come uno dei due giocatori (insieme a Evan Mobley) a entrare sia nei quintetti All-NBA che in quelli All-Defensive, confermando una crescita vertiginosa. E proprio per questo il suo rientro cambia subito il volto della squadra.
Se c’erano dubbi su chi avrebbe chiuso la partita, Shai Gilgeous-Alexander li ha spazzati via con naturalezza. 37 punti, con 15 solo negli ultimi sette minuti, e un’efficienza quasi imbarazzante nel momento chiave. Con questa gara, SGA ha raggiunto Wilt Chamberlain per la seconda striscia più lunga di sempre sopra i 20 punti: 92 partite consecutive. Davanti a lui, sempre Chamberlain, a quota 126.
L’unica nota amara riguarda le regole introdotte dalla NBA: essendo rimasto fuori per le prime 19 partite, Williams non può più essere considerato per i premi stagionali. Una piccola bomba dal punto di vista economico, visto che non potrà più ottenere il supermax da 287 milioni legato al suo contratto.
A questo, però, J-Dub sembra pensare poco. Il focus è uno solo: reinserirsi, trovare ritmo, e far crescere ancora una squadra che non sembra avere limiti.