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Da scorer a assist-man: il nuovo ruolo di Kevin Durant ai Rockets

Mentre firma il traguardo dei 31mila punti nella vittoria contro i Suns, Kevin Durant sta iniziando a ritagliarsi un ruolo diverso all’interno degli Houston Rockets

I Rockets vincono senza troppo fatica contro i Phoenix Suns. Nel successo per 117-98, Kevin Durant segna 28 punti tirando 11/17 dal campo (64,7%) scollinando quota 31mila in carriera e distribuisce 8 assist.

È l’ottava volta in stagione che KD – ex della gara – finisce sfiorando la doppia cifra di passaggi vincenti, testimoniando che attorno a lui Houston ha costruito un gruppo capace di colpire con più armi.

Amen Thompson segna 31 punti, Jabari Smith Jr ne aggiunge 16 e poi 10 a testa per Reed Sheppard e Aaron Holiday. Molti di questi canestri nascono proprio dall’estro e dalla concretezza dei passaggi di Durant, felice di vedere che la chimica di squadra cresce di gara in gara.

I miei compagni di squadra sanno che posso prendere qualsiasi tiro voglia. Potrei arrivare e tirare 20 volte di fila e nessuno si lamenterebbe, ma affinché loro si sentano coinvolti e sentano di aver contribuito, dobbiamo giocare tutti insieme

Kevin Durant

Per la seconda volta in carriera, Durant si ritrova circondato da una squadra capace di sollevarlo dall’obbligo di mettere a referto 30 punti a partita. Era già accaduto ai tempi dei Golden State Warriors, quando poteva contare sul talento di Stephen Curry e Klay Thompson.

Oggi, ai Rockets, il fuoriclasse veste i panni del mentore per le giovani stelle emergenti della NBA, da Thompson a Jabari Smith, guidandole nella loro crescita senza la necessità di caricarsi l’attacco sulle spalle

Così i Rockets (squadra dominante a rimbalzo offensivo) restano alla seconda posizione della Western Conference con un record di 15 vittorie e 5 sconfitte.

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