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JJ Redick sollevato dalla fine del record di LeBron: “Smettiamo di parlarne”

Al termine del match contro Boston, Redick commenta con una punta di sarcasmo la fine del record di LeBron, invitando a mettere da parte l’argomento

Per la prima volta dal 2007, LeBron James ha chiuso una partita sotto la doppia cifra. Una notizia che basterebbe da sola a riempire titoli e talk show, ma a Los Angeles c’è qualcuno che, più che stupito, sembra semplicemente sollevato: JJ Redick.

Il coach dei Lakers, alla sua prima vera stagione da capo allenatore NBA, ha ammesso senza giri di parole che la fine della storica striscia da 1.297 gare in doppia cifra è quasi una liberazione, ha detto sorridendo.

Così finalmente smettiamo di parlarne

JJ Redick

E in effetti giovedì notte contro Toronto, LeBron non avrà segnato tanto, ma ha fatto la cosa che più conta: ha preso la decisione giusta. Invece di forzare il tiro che avrebbe tenuto viva la striscia, ha servito Rui Hachimura per il canestro della vittoria.

Un gesto semplice, ma perfettamente in linea con la sua carriera: prima la squadra, poi il resto.

È finita nel miglior modo possibile

LeBron James

Ha raccontato James, quasi orgoglioso di essersi tolto di mezzo una statistica diventata ingombrante.

Redick, intanto, contro Boston ha dovuto fare a meno sia di LeBron che di Luka Dončić, un’altra assenza pesante che ha cambiato le dinamiche di una serata chiusa sul 126-105 per i Celtics in cui non sono bastati i 36 punti con 8 assist di Austin Reaves.

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