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Blake Griffin contro i Clippers: “Chris Paul merita rispetto”

Griffin punta il dito contro i Clippers e difende Chris Paul dopo il recente allontanamento dal roster e le parole di Tyronn Lue

Quando la scorsa estate Chris Paul ha firmato un contratto annuale da 3,6 milioni con i Los Angeles Clippers, l’unione sembrava perfetta: la leggenda NBA che aveva rilanciato la franchigia nel 2012 tornava in città con l’obiettivo di conquistare finalmente il titolo

CP3 è così legato alla franchigia che aveva anche deciso di chiudere con la carriera con quei colori. E invece il suo secondo matrimonio con i Clippers si è chiuso nel peggiore dei modi: allontanato senza preavviso. Un trattamento che non è piaciuto a Blake Griffin, ex compagno di Paul ai Clippers (2012-2017), oltre che grande amico, che si è esposto in prima persona sui canali di NBAonPrime.

Sono semplicemente deluso. A essere onesti. Non mi viene davvero in mente un’altra parola. All’inizio, certo, sono rimasto scioccato. Ma sono deluso. Sono deluso per Chris Paul. E sono deluso dall’organizzazione dei Clippers

Blake Griffin

Griffin, che per certi versi ha vissuto una situazione simile quando venne scambiato inaspettatamente nel gennaio 2018 ai Pistons dai Clippers, ha approfondito il perché della sua critica.

Chris Paul è un giocatore che è arrivato ai Clippers quando DeAndre (Jordan, ndr) ed io eravamo al primo e al secondo anno. Ha portato una cultura vincente. Ci ha insegnato come comportarci nella NBA, come prendere ogni partita sul serio, come prenderci cura del nostro corpo, e che non esiste dettaglio troppo piccolo. E non siamo stati perfetti, ok? Non abbiamo vinto un titolo, lo so. Me lo ricordano ogni giorno. E tra me e CP le cose non sono sempre state semplici. Ma sono deluso perché siamo arrivati in una franchigia che era sinonimo di barzellette.

Blake Griffin

L’ex Clippers ha poi sottolineato quanto l’impatto di Chris Paul sia stato fondamentale nel trasformare l’immagine di una franchigia che, fino al 2012, era considerata tra le meno competitive dell’intera lega.

Quando sentivi dire ‘Clippers’, pensavi alla maledizione. E, di nuovo, non abbiamo vinto un campionato, ma abbiamo costruito una cultura e un ambiente che la gente rispettava. Questo doveva essere il suo momento, il suo ritorno a Los Angeles. ‘Ci riprovo un’ultima volta’. E il fatto che non abbia potuto chiudere la carriera alle sue condizioni

Blake Griffin

Dopo l’annuncio del taglio di Paul dal roster dei Clippers, sul web sono emerse voci secondo cui Tyronn Lue non avrebbe apprezzato la leadership del veterano, e che tra i due non si sarebbe mai instaurato un rapporto particolarmente solido.

Ma la cosa che mi delude di più è ciò che ha detto Chris: nessuna comunicazione con Ty Lue. E, ancora più grave, nessuna comunicazione – ho parlato con CP mercoledì, poi ieri, poi oggi – nessuna comunicazione con Steve Ballmer. Ed è questo, per me, l’aspetto più deludente

Blake Griffin

Una vicenda che ricorda da vicino la sua trade del 2018. Forse è per questo che, oltre alla delusione, Griffin non sembra sorpreso da quanto accaduto a Chris Paul

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