Austin Reaves: 5 curiosità sulla nuova stella dei Lakers
Da undrafted a protagonista con i Lakers: Austin Reaves sta costruendo il suo spazio in NBA. Ecco 5 curiosità che raccontano il suo percorso
La guardia dei Lakers, alla sua quinta stagione in NBA, si sta prendendo sempre più spazio e ha iniziato la stagione con grande personalità. Può davvero essere il tassello che mancava a Los Angeles?
Per ora è presto per dirlo, ma ci sono parecchie curiosità interessanti da scoprire su di lui. Ecco 5 aneddoti che raccontano meglio chi è Austin Reaves.
1. Un soprannome che fa discutere
Come succede a molti giocatori NBA, anche Austin Reaves ha avuto il classico soprannome costruito con iniziali e numero di maglia: “AR-15”. Il riferimento è a un’arma americana, un po’ come succedeva ad Andrei Kirilenko, che ai tempi era conosciuto come “AK-47”. A Reaves però questo tipo di paragone non è mai piaciuto granché. Preferisce farsi chiamare “Hillbilly Kobe”, soprannome nato ai tempi del college, legato alle sue origini di campagna e al suo modo di stare in campo.
2. Ha “rifiutato” il Draft
Nel Draft NBA 2021 i Detroit Pistons erano pronti a chiamarlo alla numero 42. Invece, insieme al suo agente, ha scelto una strada molto più rischiosa: farsi ignorare di proposito per diventare undrafted e poter scegliere lui la destinazione. L’obiettivo era chiaro fin da subito: firmare con i Los Angeles Lakers, dove pensava di avere più occasioni per mettersi in mostra con un two-way contract. Scelta azzardata, ma gli è andata decisamente bene.
3. Era un hater di LeBron
Ebbene sì, avete letto bene: era un hater del suo attuale compagno di squadra. Nel 2012, quando era ancora un ragazzino e super fan di Kobe Bryant, Austin Reaves pubblicò su Facebook un meme che prendeva in giro LeBron James. Il post mostrava una foto di Kobe con la scritta:
Quando ho bisogno di pace e silenzio, metto il telefono in modalità LeBron: nessun anello
Austin Reaves
Appena il post è riemerso, ormai giocatore dei Lakers, Reaves lo ha confessato al diretto interessato con grande imbarazzo, suscitando reazioni comiche e risate a non finire.
4. L’incontro con Will Ferrell
Reaves ha raccontato di aver incontrato il suo attore preferito, Will Ferrell, durante un evento di beneficenza. Era pronto a farsi avanti per presentarsi e chiedere una foto, ma è stato Ferrell a sorprenderlo per primo. Appena lo ha visto, ha iniziato a chiamarlo per nome, dicendogli di essere un suo grandissimo fan. Reaves è rimasto completamente spiazzato. In quella chiacchierata, l’attore gli ha lasciato anche un consiglio che Austin dice di ricordare ancora oggi: stare attento ai soldi e saper risparmiare.
5. La vita in fattoria e il rapporto con il fratello
Austin è cresciuto in una fattoria dell’Arkansas, in un contesto molto semplice che gli ha insegnato una cosa chiara: se non lavori, non mangi. Quel tipo di mentalità gli è rimasta addosso e si vede ancora oggi nel suo modo di stare in campo. Fondamentale anche il rapporto con il fratello maggiore, Spencer, che aveva già giocato a livello alto e per lui è stato una specie di guida, aiutandolo a costruire disciplina, abitudini giuste e testa forte.