Jalen Johnson sulle orme di Nikola Jokic
Da 3-and-D a giocatore completo: la crescita di Jalen Johnson sembra senza limiti. Gli Hawks sono ormai la sua squadra
Se ad Atlanta si sussurra di una possibile ricostruzione e dell’inizio di un nuovo corso – nonostante Trae Young sia ancora il faro della squadra – il motivo principale ha un nome chiaro: Jalen Johnson.
Perché il dato davvero sorprendente è questo: Johnson è stabilmente nel gruppo dei Most Improved Player da tre stagioni consecutive. Ogni anno aggiunge qualcosa, ogni stagione si trasforma. Un upgrade continuo, quasi scientifico.
Senza mai cercare i riflettori, l’ala degli Hawks si è spinta in un territorio dove pochissimi possono arrivare. A mettere insieme 20+ punti, 10+ rimbalzi e 7+ assist con almeno il 50% dal campo ci sono soltanto due giocatori in tutta la NBA: lui e Nikola Jokic.
Non serve altro per capire che siamo di fronte a un profilo ormai di élite.
E pensare che nel suo anno da rookie era stato catalogato come il classico “3-and-D”. Etichetta bruciata in tempo record: oggi Johnson è un creatore di gioco, un ball-handler credibile, un giocatore capace di prendersi sulle spalle responsabilità offensive senza perdere efficienza.
Gli alti e bassi delle prime stagioni e gli infortuni avrebbero potuto rallentarlo. Invece no. Ha risposto con una crescita costante, metodica, inarrestabile. Tanto da essere diventato, a tutti gli effetti, il nuovo volto della franchigia.