Michael Porter Jr e la nuova vita ai Nets

La stagione dei Brooklyn Nets resta complicata, ma Michael Porter Jr. sta vivendo una nuova centralità offensiva. Numeri in crescita e responsabilità mai avute prima

Michael Porter Jr Brooklyn Nets

La trade che ha portato Michael Porter Jr. dai Denver Nuggets ai Brooklyn Nets era stata letta inizialmente come una bocciatura per l’ex campione NBA: il passaggio da una squadra con ambizioni da titolo a una realtà in pieno rebuilding non sembrava il contesto ideale per rilanciarsi.

Il record stagionale dei Nets, fermo a 7 vittorie e 18 sconfitte, rafforza questa percezione.

Se il rendimento collettivo continua a essere problematico, sul piano individuale MPJ sta producendo numeri decisamente interessanti. Il 27enne è diventato il principale punto di riferimento offensivo dei giovani Brooklyn Nets, assumendo un ruolo molto diverso rispetto a quello ricoperto a Denver, dove agiva prevalentemente lontano dai riflettori accanto a Nikola Jokic e Jamal Murray.

Quarta partita consecutiva oltre i 30 punti per MPJ

Nella gara persa contro i Dallas Mavericks, Porter Jr. ha superato i 30 punti per la quarta partita consecutiva, chiudendo con 34 punti e cinque triple realizzate.

Una striscia di questo tipo lo inserisce in un gruppo ristretto di giocatori capaci di mantenere una produzione offensiva così elevata per più gare di fila, accanto a nomi come Stephen Curry, James Harden, Damian Lillard, Anthony Edwards e Gary Trent Jr.
Più che un primato assoluto di ruolo, si tratta di un segnale chiaro della nuova responsabilità offensiva affidatagli.

La sua media di 25 punti a partita è accompagnata da percentuali solide: 39% da tre e 49% dal campo, dati che confermano l’efficienza anche con un volume di tiri sensibilmente aumentato.

Rebuilding Nets: MPJ come punto fermo, non come salvatore

Brooklyn sta attraversando una stagione complicata e il processo di rebuilding è ancora lontano dalla conclusione. Le prestazioni di MPJ rappresentano una base credibile su cui costruire, non una garanzia immediata di risalita. Il vero banco di prova sarà capire se questo rendimento potrà tradursi in crescita collettiva o se resterà confinato a un contesto di sconfitte.

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