L’impatto silenzioso di Mitchell Robinson

Il protagonista che non ti aspetti: i 15 rimbalzi di Robinson, di cui 10 offensivi, mettono in difficoltà Wembanyama e portano i Knicks verso la vittoria della NBA Cup

Mitchell Robinson in azione con la maglia dei New York Knicks

I New York Knicks hanno alzato il loro primo trofeo del torneo in-season, e la serata non è stata solo una questione di punti e statistiche. La vittoria 124-113 contro i San Antonio Spurs al T-Mobile Arena di Las Vegas ha confermato una cosa chiara: questa squadra ha una profondità che può davvero fare la differenza.

Karl-Anthony Towns ha chiuso con una doppia doppia da 16 punti e 11 rimbalzi, superando anche un piccolo spavento per un infortunio nel terzo quarto, ma il vero protagonista “silenzioso” è stato Mitchell Robinson.

Il backup di KAT ha controllato i rimbalzi e creato possessi extra, soprattutto in attacco, che hanno permesso ai Knicks di prendere il largo nel momento decisivo. I numeri parlano chiaro: 15 rimbalzi totali, di cui 10 offensivi, e 6 nel quarto periodo oscurando persino Wembanyama (0). La sua presenza ha dato ritmo e respiro alla squadra, e Towns non ha mancato di sottolinearlo:

Sapevo, giocando contro Mitchell, quanto impatta sul gioco. Ora essere suo compagno e vedere cosa fa… merito a lui, grande giornata per lui

Karl-Anthony Towns

La partita è stata una bella prova di squadra. New York ha rimontato nel quarto periodo grazie a rimbalzi, fisicità e tiri nei momenti giusti. La rotazione lunga e la chimica fra i giocatori si sono viste tutte, a dimostrazione che non serve avere una singola stella in forma spettacolare: Brunson ha vinto l’MVP, Anunoby ha chiuso con 26 punti, Tyler Kolek registra il career high con 14 punti e Robinson ricorderà la Finale di NBA Cup come una delle sue migliori prestazioni in carriera.

Con il trofeo in bacheca, fiducia alta e un gruppo che comincia a conoscersi davvero, i Knicks lasciano Las Vegas con una sensazione chiara: sanno chi sono, sanno come giocare insieme, e questa vittoria è un segnale concreto che, con questa profondità e questa chimica, possono essere una squadra da prendere sul serio per tutta la stagione.

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