Anthony Edwards manda KO i Thunder: “Eppure mi criticano sempre…”
Edwards decide nel finale con una tripla e due giocate difensive, Minnesota resiste e infligge ai Thunder la terza sconfitta stagionale
Minnesota-Oklahoma City non è stata bella da vedere, ma è stata vera, intensa e nervosa. E alla fine l’ha decisa Anthony Edwards, che ormai sembra sentirsi a suo agio proprio lì, nel momento che conta.
I Timberwolves hanno vinto 112-107 contro quella squadra che fin qui è sembrata una macchina quasi perfetta. Lo hanno fatto tirando male (34/92 dal campo), sbagliando una quantità industriale di liberi e perdendo l’allenatore Chris Finch già a metà primo quarto, espulso dopo aver protestato più del consentito.
Anthony Edwards rientrava dopo tre partite di stop e non ha perso tempo: 26 punti, 12 rimbalzi e soprattutto le giocate che contano. A 36 secondi dalla fine segna la tripla del sorpasso con Lu Dort incollato addosso, poi sull’altra metà campo stoppa e ruba palla a Shai Gilgeous-Alexander. Fine dei giochi. I Thunder chiudono con un parziale di 0-8 e incassa solo la terza sconfitta stagionale.
È stato elettrico. I tifosi hanno portato energia. Anche il coach ha portato energia nel primo quarto quando è stato buttato fuori, e noi abbiamo dovuto rispondere. Vengo spesso criticato perché non cerco mai il momento decisivo e invece…
Anthony Edwards ad Prime Video
Shai, da MVP in carica, fa comunque il suo: 35 punti, 8/8 ai liberi, sempre dentro la partita. Ma stavolta non basta. Minnesota vince perché difende, perché lotta e perché trova contributi inattesi, come i 13 punti di Bones Hyland in 15 minuti dalla panchina.
Non è stata una notte affascinante, ma è stata una notte che dice molto sui Wolves. Quando il tiro non entra, restano in piedi. E con Edwards in campo, fino all’ultimo secondo, non conviene mai rilassarsi.