Infortunio Domantas Sabonis: brutte notizie per i Kings

I Kings dovranno fare a meno di Domantas Sabonis ancora a lungo. La lesione al menisco allunga i tempi di recupero e complica una stagione già piena di problemi per Sacramento

Domantas Sabonis Kings

La stagione dei Sacramento Kings continua a complicarsi. Domantas Sabonis resterà fuori altre quattro-cinque settimane a causa di una lesione parziale del menisco del ginocchio sinistro, come comunicato dalla franchigia nella giornata di venerdì.

Un’assenza pesante, che prolunga uno stop già lungo e che sta incidendo in modo evidente sull’andamento della squadra.

I Sacramento Kings hanno comunicato che Domantas Sabonis verrà rivalutato tra quattro e cinque settimane, mentre prosegue il percorso di riabilitazione per una lesione parziale del menisco del ginocchio sinistro

Michael Scotto

Il centro lituano non scende in campo dal 16 novembre, e da quel momento i Kings hanno raccolto appena tre vittorie in tredici partite. All’inizio si parlava di semplice fastidio al ginocchio, poi gli esami approfonditi hanno cambiato lo scenario. “La priorità è il recupero completo”, filtra dall’ambiente, segnale che Sacramento non intende correre rischi su uno dei suoi uomini chiave.

Una stagione segnata dagli stop

L’annata 2024/25 di Sabonis è stata fin qui un susseguirsi di interruzioni. Prima lo stiramento al bicipite femorale in preseason, che gli ha fatto saltare l’esordio stagionale, poi un problema alle costole a inizio novembre. Un quadro insolito per un giocatore che negli ultimi anni era stato sinonimo di affidabilità fisica.

Basta guardare i numeri recenti per capirlo: 79, 82 e 70 presenze nelle tre stagioni precedenti. Un dato che rende ancora più evidente quanto questo stop rappresenti una deviazione rispetto allo standard a cui Sacramento era abituata.

Kings in difficoltà: quanto pesa davvero l’assenza?

Il record dice 6-21, con Sacramento stabilmente nelle zone basse della Western Conference. Sarebbe fin troppo semplice attribuire tutto allo stop di Sabonis, ma la realtà è più complessa. La sua assenza ha amplificato problemi già presenti: continuità difensiva, gestione dei finali e identità offensiva.

Detto questo, perdere un lungo capace di creare dal post, dominare a rimbalzo e facilitare il gioco dei compagni ha tolto equilibrio a un sistema che ruotava in larga parte attorno a lui. “Domantas è il nostro punto di riferimento” aveva dichiarato in passato un membro dello staff, e i risultati recenti sembrano confermarlo.

L’occasione Raynaud

In mezzo alle difficoltà, c’è almeno una nota positiva. L’assenza di Sabonis ha aperto spazio al rookie Maxime Raynaud, scelto al secondo giro del Draft. Il francese sta rispondendo con personalità: 9.6 punti e 5.1 rimbalzi di media dal momento dell’infortunio del compagno, numeri saliti a 16.3 punti e 7.5 rimbalzi nelle ultime otto gare.

Non è una soluzione strutturale, né un sostituto diretto, ma rappresenta un segnale incoraggiante in una stagione che fin qui ha offerto poche certezze. Raynaud sta sfruttando il contesto per crescere, anche se il peso specifico di Sabonis resta fuori portata.

Uno stop che va oltre il campo

Il vero interrogativo ora riguarda il medio periodo. Sacramento deve decidere se stringere i denti aspettando il rientro del suo centro o iniziare a ragionare in ottica più ampia. Forzare i tempi non avrebbe senso, soprattutto per un giocatore che basa gran parte del suo impatto sulla fisicità.

Il recupero di Domantas Sabonis sarà un passaggio chiave non solo per la classifica, ma per capire che tipo di stagione potranno davvero essere i prossimi mesi dei Kings.

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