Infortuni, tanking e scommesse: la NBA prepara una rivoluzione

Più report sugli infortuni, meno spazio alle scommesse individuali e nuove regole contro il tanking: la NBA reagisce ai casi di betting con un pacchetto di riforme

Adam Silver, Commissioner NBA

La NBA, oltre a pensare all’espansione, alza il livello di attenzione su trasparenza e integrità del campionato. In un memo inviato a tutte le franchigie, la lega ha illustrato una serie di potenziali cambiamenti regolamentari che toccano temi sensibili come report sugli infortuni, tanking e prop bet, nel contesto di un’azione più ampia contro la diffusione di informazioni riservate e la possibile manipolazione delle prestazioni.

Il documento arriva dopo le inchieste federali sul gioco d’azzardo che hanno coinvolto un giocatore attualmente sotto contratto, un capo allenatore NBA e un ex giocatore, accusati – a vario titolo – di aver fornito informazioni non pubbliche a scommettitori.

Report sugli infortuni: più frequenti e più dettagliati

Uno dei punti centrali riguarda il rafforzamento dell’injury reporting. Secondo quanto indicato nel memo, le squadre dovranno:

  • inviare il primo report infortuni nel giorno gara tra le 11:00 e le 13:00 locali
  • aggiornare il report pubblico su NBA.com ogni 15 minuti, anziché ogni ora

Una misura pensata per ridurre il valore delle informazioni privilegiate, spesso decisive per il mercato delle scommesse, anche se al momento non è stata comunicata una data ufficiale di entrata in vigore.

Tanking sotto osservazione: possibili modifiche a Lottery e protezioni

La lega ha riaperto il dossier sul tanking, pratica con cui alcune squadre sacrificano risultati e minutaggi per migliorare la posizione al Draft. Tra le ipotesi allo studio ci sono:

  • modifiche alle protezioni delle scelte
  • aggiustamenti al meccanismo della Draft Lottery

Il tema è diventato particolarmente delicato dopo che, secondo l’accusa federale, informazioni interne su presunte scelte di tanking e riposi programmati sarebbero state condivise con scommettitori prima di una partita del marzo 2023.

La NBA ha chiarito che il processo è ancora in corso:

La revisione rimane aperta e continueremo a raccogliere contributi dagli stakeholder delle squadre mentre il lavoro prosegue

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Prop bet nel mirino: la NBA vuole più controllo

Altro fronte caldo è quello delle scommesse sulle prestazioni individuali, considerate tra le più vulnerabili a tentativi di manipolazione. La lega intende spingere per:

  • limiti sugli importi scommettibili
  • restrizioni sulle puntate ‘under’
  • riduzione del numero di giocatori disponibili
  • eliminazione delle giocate decidibili con una singola azione

La posizione della NBA è netta:

Le leghe sportive dovrebbero avere controllo sui tipi di scommesse offerte sulle proprie partite

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Un obiettivo complesso, visto che le modifiche richiederebbero negoziazioni con gli operatori, interventi dei regolatori statali o persino azioni legislative.

Il pacchetto completo

Oltre a infortuni, tanking e prop bet, il memo individua altre tre aree di intervento:

  • potenziamento dei programmi educativi sul gioco d’azzardo
  • nuove misure per proteggere giocatori, allenatori e staff da molestie da parte degli scommettitori
  • strumenti più efficaci per individuare flussi di scommesse anomali

Un segnale chiaro di come la lega voglia anticipare i rischi sistemici legati alla crescente integrazione tra NBA e betting.

Il contesto: partnership e responsabilità

La NBA intrattiene partnership ufficiali con FanDuel, DraftKings e numerosi altri operatori. Proprio per questo, la lega sembra intenzionata a rafforzare il proprio ruolo di garante, riducendo le zone grigie in cui le informazioni interne possono trasformarsi in vantaggi economici illeciti.

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