Scintille tra Durant e Brown: “Vorrei che ci si potesse picchiare”
Il confronto acceso tra Kevin Durant e Bruce Brown accende anche il post-gara di Rockets-Nuggets: le parole del due volte campione NBA
La sfida tra Rockets e Nuggets è andata oltre il semplice risultato. In campo il confronto tra Kevin Durant e Bruce Brown è stato continuo, fatto di parole, contatti e tensione mai nascosta sin dai tempi dei Brooklyn Nets (dal 2020 al 2022).
La scintilla è scoccata durante la vittoria dei Rockets, in una gara già carica di contatti e parole pesanti. Brown, a fine partita, non ha nascosto il fastidio per quello che ha definito un atteggiamento irrispettoso. Ha detto che alcune frasi sono andate oltre il normale trash talk, senza girare troppo intorno alla questione.
Vorrei che ci si potesse picchiare (in NBA). Vorrei che non ci fossero multe. Ci avrei pensato
Bruce Brown
Durant, dal canto suo, non ha fatto un passo indietro. In conferenza stampa ha spiegato che l’intensità era voluta, cercata, parte integrante della partita.
È basket. In campo non c’è rispetto, non c’è amore. C’è chi sa parlare e giocare. E c’è chi non ci riesce
Kevin Durant
In mezzo a tutto questo, c’è stata anche una partita vera. Durant è stato il riferimento offensivo di Houston per tutta la sera: 31 punti (8/14 dal campo), 5 assist e una gestione lucida dei momenti chiave. Ha segnato, ha fatto segnare e ha dato la sensazione di avere sempre il controllo della situazione, anche quando il confronto con Brown si è fatto più acceso.
In mezzo allo scontro tra KD e Brown ci è finito anche Reed Sheppard, autore di 28 punti e difeso dal suo veterano (è diventato il suo pupillo) per uno scambio di parole gentili con l’ex guardia dei Nets.
È il massimo: crescere guardandolo, poi ritrovarsi nella sua squadra e avere il supporto che ricevo da lui e dagli altri ragazzi è incredibile
Reed Sheppard
Per Denver, la sconfitta pesa meno del modo in cui è arrivata. Forse l’attenzione si sia spostata, anche solo per qualche possesso, dal gioco al contorno. Una gara nervosa in cui il coach dei Nuggets, David Adelman, è stato espulso a 8:47 dalla fine della gara. Ed è proprio lì che Durant sembra voler colpire: nella capacità di restare dentro la partita anche quando il clima si scalda.
La rivalità tra Rockets e Nuggets non ha bisogno di grandi narrazioni. Il prossimo incrocio è già segnato sul calendario, senza bisogno di proclami. Il rispetto forse non ci sarà. Ma l’interesse, quello sì, è appena salito di livello.