Jalen Brunson: “Non sono un foul baiter, mi adatto alle regole”
Brunson risponde a chi lo accusa di essere un giocatore che cerca più il fischio arbitrale del canestro
Jalen Brunson è oggi uno dei migliori esterni della NBA e il punto di riferimento tecnico dei New York Knicks. Allo stesso tempo, attorno al suo gioco si è aperto un dibattito sempre più acceso: la tendenza a cercare il contatto e a guadagnare falli. Un aspetto che negli ultimi anni ha infastidito parte del pubblico e degli addetti ai lavori.
Ospite del podcast Underground Lounge, Brunson ha respinto con decisione l’etichetta di “foul baiter”, ovvero di essere un giocatore che cerca il fallo con insistenza. La sua presa di posizione arriva in un momento delicato per la lega, dove il rapporto tra giocatori e arbitri è spesso al centro delle discussioni.
Non sono uno che ricerca il fallo, quando vado al massimo della velocità non vado mai addosso al difensore. Faccio lo step back e salto in verticale, se il difensore mi viene addosso mentre tiro è lui che commette fallo. Seguo le regole, non sono uno che cerca il contatto più del canestro
Jalen Brunson via Underground Lounge
Brunson sostiene di giocare semplicemente leggendo le situazioni e sfruttando gli spazi concessi dalla difesa. La verità, come spesso accade, sta probabilmente nel mezzo.
Al di là delle polemiche, i numeri raccontano una stagione di altissimo livello. Dopo 26 partite, Brunson viaggia a 29,1 punti e 6,6 assist di media, con il 48,2% dal campo. I Knicks sono 20-8, hanno vinto la NBA Cup con uno sforzo da MVP della loro point guard e gran parte della loro solidità passa dalla sua continuità. Il 21 dicembre ha firmato la miglior serata della sua carriera al Madison Square Garden: 47 punti, otto assist e 0 palle perse contro Miami, in una vittoria chiave.
Arrivato in NBA come scelta numero 33 nel 2018, Brunson ha costruito la sua carriera passo dopo passo, prima a Dallas e poi a New York. Oggi è una guardia completa, capace di segnare, creare e prendersi responsabilità. Che piaccia o meno il modo in cui ottiene alcuni fischi, il suo impatto sul campo resta indiscutibile.