La notte di Cooper Flagg, Jokic: “Mi ha impressionato”

Cooper Flagg domina nel successo dei Mavericks contro Denver: 33 punti, leadership nei momenti chiave e gli elogi di Nikola Jokic. A 19 anni appena compiuti, il rookie di Dallas continua a bruciare le tappe

Cooper Flagg Mavs

La vittoria dei Dallas Mavericks per 131-130 sui Denver Nuggets passa dalle mani, dalla testa e dal talento di Cooper Flagg. Il rookie firma la miglior serata al tiro da tre della sua giovane stagione NBA e lo fa con l’aria di chi si sta semplicemente divertendo, senza sentire il peso del momento.

Nel post-partita, Flagg scherza così sul suo exploit:

Ho compiuto gli anni. Ho 19 anni. Da quando li ho fatti ho sbagliato tipo una sola tripla

Cooper Flagg

Ironia a parte, i numeri confermano il cambio di passo: 5/7 da tre nelle ultime due partite, un dato che stride con il 23.4% dall’arco fatto registrare nei 28 match giocati da 18enne. Un miglioramento improvviso, proprio su quello che finora era stato l’unico vero punto debole del suo gioco.

Contro Denver l’impatto è immediato. Flagg apre la partita con sette canestri consecutivi dal campo, chiudendo la striscia con una tripla da distanza siderale. Dopo il tiro, si gira verso la panchina dei Mavs, sorride e fa una smorfia.

Mi stavo solo divertendo. Quando gioco libero, senza pensarci troppo, sono al massimo

Cooper Flagg

Se in quel momento emerge il lato più giovane e istintivo, è nel finale che Flagg mostra qualcosa di diverso. I Nuggets risalgono da -18, la partita diventa tesa e ogni possesso pesa. È lì che il rookie colpisce ancora, chiudendo con 33 punti, 9 rimbalzi e 9 assist.

Numeri che lo inseriscono in una ristrettissima élite nella storia della franchigia, accanto a Luka Doncic e Jason Kidd, unici rookie dei Mavericks capaci di una linea statistica simile.

A rimanere impressionato è anche Nikola Jokic, che sfiora la rimonta con 29 punti e 14 assist prima dell’errore finale di Denver. Il tre volte MVP va oltre la mano calda:

Era sicuramente in ritmo, ma quello che mi ha colpito è la compostezza con cui ha giocato. Non sembra affatto così giovane. Sembra uno che ha già giocato partite importanti e ha vinto. Questa è la mia impressione. È apparso davvero molto maturo

Nikola Jokic

Anche nello spogliatoio di Dallas i numeri sorprendono. Anthony Davis, autore di 31 punti e 9 rimbalzi, reagisce con una battuta quando scopre la quasi tripla doppia del compagno:

Oooh! A quanto pare non è ancora abbastanza forte per fare una tripla doppia. Non è ancora arrivato a quel punto… Ma è una statistica pazzesca, soprattutto in una vittoria

Anthony Davis

Nel clutch time Flagg conferma perché è quarto in NBA per punti segnati nei momenti decisivi. Prima la tripla che porta Dallas a +5 a 3:17 dalla fine, nonostante la pressione di Watson. Poi un floater nel traffico per ristabilire il margine. Infine la giocata forse più matura: la difesa collassa su di lui e Flagg legge tutto, scaricando dall’ala destra all’angolo opposto per Naji Marshall, libero di colpire da tre.

Talento, fiducia e lucidità. A 19 anni appena compiuti, Cooper Flagg non sta solo crescendo: sta già imparando come decidere le partite.

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