“Tutti vogliono distruggere i Lakers”: l’analisi di Marcus Smart

Marcus Smart fotografa una realtà chiara: contro i Lakers nessuno gestisce le energie. E quando l’intensità sale, la difesa gialloviola va sotto pressione

Marcus Smart Lakers

Indossare la maglia dei Los Angeles Lakers non è solo un privilegio: è anche un bersaglio. Lo sa bene Marcus Smart, che dopo l’ennesima sfida contro i Phoenix Suns ha raccontato con lucidità quale sia la vera mentalità delle squadre avversarie quando affrontano il gialloviola.

Tre incroci in poco più di tre settimane contro Phoenix hanno lasciato il segno. L’ultimo, una sconfitta netta per 132-108, ha certificato un dato chiaro: contro i Lakers, ogni avversario alza il livello emotivo e fisico della partita.

Non importa cosa dicano le percentuali o i numeri. Non puoi basarti solo su quello. Dobbiamo capire che abbiamo scritto ‘Lakers’ sulla maglia, e tutti scendono in campo per provarci a distruggerci

Marcus Smart

Parole forti, che raccontano una realtà spesso sottovalutata: affrontare i Lakers (ancora orfani di Luka Doncic) significa giocare una sorta di finale anticipata, ogni singola sera.

Difesa Lakers: il vero nodo delle difficoltà recenti

Il discorso di Smart coglie un punto mentale importante, ma non basta a spiegare i problemi recenti della squadra. I numeri difensivi restano un campanello d’allarme evidente.

I 132 punti concessi ai Suns rappresentano il secondo dato più alto subito in stagione. Prima ancora erano arrivati i 135 punti incassati contro Utah, mentre il precedente riferimento negativo era la gara di NBA Cup persa contro San Antonio.

Qui emerge il vero tema: l’intensità degli avversari trova spesso una difesa Lakers poco solida, incapace di reggere per 48 minuti. E quando il ritmo sale, le difficoltà diventano strutturali.

Marcus Smart, una delle poche certezze

In questo contesto complicato, Marcus Smart resta una delle poche costanti positive sul lato difensivo. La sua reputazione lo precede, e anche a Los Angeles sta portando durezza, comunicazione e leadership, elementi che non sempre finiscono nelle statistiche.

Dopo 18 presenze stagionali (12 in quintetto), Smart viaggia a oltre 27 minuti di media, con numeri solidi:

  • 10.3 punti
  • 2.6 rimbalzi
  • 2.7 assist
  • 1.5 recuperi

Le percentuali raccontano un profilo chiaro: 40.3% dal campo, 30% da tre, ma soprattutto un eccellente 92.3% ai liberi, segno di affidabilità nei momenti caldi. Non è lui il problema della tenuta difensiva dei Lakers, semmai uno dei pochi antidoti.

Calendario Lakers: Natale decisivo per invertire la rotta

Il prossimo banco di prova arriva subito: sfida casalinga di Natale contro Houston, seguita dalle gare con Sacramento Kings e Detroit Pistons per chiudere il 2025.

Tre partite utili per capire se il messaggio di Smart verrà davvero recepito: accettare di essere il bersaglio di tutti e rispondere con la stessa intensità, soprattutto dietro.

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