Green e i Warriors, la tensione cresce: “È frustrato”
Secondo i rumors, Draymond Green non sarebbe soddisfatto dei compiti difensivi che Steve Kerr gli sta affidando
Draymond Green non è nuovo alle difficoltà, ma la stagione 2025/26 dei Golden State Warriors sta mettendo alla prova anche lui. A 35 anni, nel suo 14° anno NBA trascorso interamente nella Baia, Green resta un punto di riferimento, ma il contesto è più fragile rispetto al passato.
Il suo peso nella storia recente dei Warriors è evidente: quattro titoli, leadership difensiva e letture di gioco che hanno spesso compensato i limiti offensivi. Ora però emergono le crepe. Il rendimento in attacco è altalenante, il tiro non è costante e il recente confronto con Steve Kerr ha acceso i riflettori su un rapporto sotto pressione.
Da quello che sento, Draymond è un po’ frustrato dal dover marcare i centri e affrontare ogni sera giocatori che pesano 40-50 libbre in più di lui
Marc J. Spears
Secondo Marc Spears, noto analista NBA, la frustrazione di Green nasce soprattutto dai compiti difensivi: continuare a marcare centri più pesanti di lui di 20 chili su base quotidiana. Un ruolo che ha sempre accettato, ma che con l’età diventa sempre più dispendioso. Alleggerirne il carico potrebbe aiutarlo a incidere meglio su entrambi i lati del campo.
I numeri restano dignitosi: 8.1 punti, 6.1 rimbalzi e 5.1 assist in 24 partite. Golden State è 15-15, ottava a Ovest, ancora in corsa ma senza margine. La gara di Natale contro Dallas non cambierà la stagione, ma dirà molto sull’equilibrio dei Warriors e sulla gestione di Draymond Green da qui in avanti.