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Lakers travolti nel Christmas Game, Redick sbotta: “Siamo una squadra pessima”

Dopo la figuraccia nel Christmas Game, Redick non fa sconti ai Lakers parlando della mancanza di professionalità e attenzione

Scarsità d’impegno e poca esecuzione. Anzi, quasi inesistente. JJ Redick non ha usato giri di parole dopo la sconfitta di Natale dei Lakers contro Houston per 116-96. Ha parlato come parlano gli allenatori quando sentono che qualcosa sta scivolando via: in modo diretto, quasi freddo.

Quando facciamo entrambe le cose siamo una buona squadra, quando non lo facciamo siamo terribili. In questo momento non ci importa abbastanza

JJ Redick

Non era uno sfogo, ma una valutazione. Da lì si capisce tutto il resto. Il Christmas Game contro i Rockets non è stato un incidente di percorso, ma una partita persa sul piano mentale prima ancora che tecnico. Houston ha imposto ritmo ed energia fin dall’inizio, i Lakers non hanno mai dato l’impressione di voler cambiare l’inerzia.

Tanti gli ingredienti della sconfitta: difesa in ritardo, attacco statico, poca comunicazione, oltre ai 51 punti combinati di Kevin Durant e Amen Thompson.

Siamo una pessima squadra… non ci importa abbastanza essere professionali, in questo momento non ce l’abbiamo. Sabato ho detto ai ragazzi che l’allenamento sarà scomodo. La riunione sarà scomoda. Non farò altre 53 partite così

JJ Redick

Il contesto rende il quadro più chiaro. Gli infortuni, le rotazioni che cambiano spesso, la difficoltà a trovare una struttura stabile stanno incidendo. Ma Redick ha voluto spostare il discorso altrove: sulla professionalità quotidiana, sulla capacità di restare presenti anche quando non tutto funziona. L’infortunio di Austin Reaves aggiunge un’altra incognita, ma non spiega la prestazione.

A 19-10 e quinti a Ovest, i Lakers restano dentro la corsa. Però la sensazione è che il margine di errore si stia riducendo. Le parole di Redick sono un segnale interno, prima ancora che pubblico.

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