Gli Spurs sono la kryptonite dei Thunder, Wemby: “Sappiamo cosa fare”

Victor Wembanyama non entra nei dettagli, ma il messaggio è chiaro. Gli Spurs hanno studiato OKC e sanno come batterli

Victor Wembanyama, ala dei San Antonio Spurs

Victor Wembanyama ha visto gli Oklahoma City Thunder cadere per la terza volta in pochi giorni e, mentre gli Spurs festeggiavano il successo del Christmas Game anche grazie alla sua doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi, il francese ha subito messo in chiaro che non si tratta solo di talento in campo: battere una squadra come OKC più volte richiede preparazione, lettura tattica e attenzione ai dettagli.

Queste partite sono state come una serie di playoff. Abbiamo imparato molto su di loro dal punto di vista tattico… non voglio dire troppo a riguardo. Tenere qualcosa per noi

Victor Wembanyama

Il 117-102 finale racconta una partita in cui San Antonio ha rimontato dopo un avvio in salita: OKC conduceva 31-20 all’inizio del secondo quarto, ma gli Spurs hanno trovato ritmo, chiudendo l’intervallo avanti 69-60 e arrivando a +17 nel terzo quarto. L’ultimo periodo è servito solo a consolidare il controllo della gara.

De’Aaron Fox ha guidato i texani con 29 punti, 3 assist e 4 rimbalzi, mentre Wembanyama ha aggiunto 19 punti e 11 rimbalzi in soli 26 minuti. Stephon Castle ha contribuito con 19 punti, sette assist e quattro rimbalzi, mostrando come la squadra possa contare su più fonti di produzione. Difensivamente, gli Spurs hanno contenuto i Thunder al 38,9% dal campo, confermando la solidità della loro strategia.

Per Oklahoma City, la sconfitta è la terza consecutiva contro San Antonio: un dato che dimostra come anche le squadre più forti abbiano punti deboli e che la preparazione tattica possa fare la differenza. Shai dopo la gara ha ammesso che le debolezze di OKC, descrivendo gli Spurs come una squadra migliore. Wembanyama ha sottolineato quanto conoscenza e continuità siano fondamentali in una stagione lunga e competitiva.

Con questa vittoria gli Spurs salgono al secondo posto della Western Conference (23-7), mentre i Thunder restano primi a Ovest (26-5) ma con un conto aperto con San Antonio. La serie di successi consecutivi dei texani conferma che, in NBA, talento e studio dell’avversario devono andare di pari passo.

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