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Kawhi Leonard è tornato a dominare: “È un candidato MVP”

Se il trend attuale dovesse continuare, ignorare Kawhi Leonard nella corsa all’MVP diventerebbe sempre più difficile

Kawhi Leonard sta vivendo una delle migliori fasi della sua carriera, guidando la squadra a una striscia vincente che ha cambiato radicalmente la percezione della stagione.

L’ultimo manifesto del suo momento è arrivato contro gli Utah Jazz: 45 punti, leadership totale e sesta vittoria consecutiva per i Clippers (118-101). Ma il dato più impressionante emerge guardando l’insieme.

Il momento dei Los Angeles Clippers non è frutto del caso. Prima della gara del 20 dicembre, Ty Lue aveva indicato con chiarezza la rotta da seguire:

Il nostro obiettivo principale è provare a chiudere il resto della stagione con un record di 35-20 e continuare semplicemente ad accumulare vittorie da lì in avanti

Tyronn Lue

Da quel momento, i fatti hanno dato ragione al coach. I Clippers sono imbattuti (6-0) e l’ultima vittoria, il 118-101 contro Utah, ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di una squadra finalmente allineata.

Numeri irreali: Leonard al centro di tutto

Nelle ultime sei partite, Kawhi Leonard sta producendo cifre che lo collocano automaticamente tra i migliori della lega:

  • 39 punti di media
  • 8.5 rimbalzi
  • 4.0 assist
  • 4.2 “stocks” (stoppate + palle rubate)
  • 53% dal campo, 44% da tre, 94% ai liberi

Efficienza estrema, volume offensivo altissimo e impatto difensivo costante. Non è solo una striscia calda: è dominio su entrambi i lati del campo, esattamente ciò che definisce un candidato MVP credibile.

Ed è qui che la narrazione cambia. Leonard non sta semplicemente “giocando bene”: sta trascinando i Clippers fuori da un inizio di stagione disastroso, restituendo identità e ambizione a una squadra che sembrava smarrita.

Da punto interrogativo a leader assoluto

Il vero elemento dirompente è il contesto. Parliamo di un giocatore con una lunga storia di infortuni, dato per molti già oltre il suo picco. Fino a poco tempo fa, l’idea che Kawhi potesse sostenere questo carico appariva irrealistica.

Ora no.

Leonard appare fisicamente libero, esplosivo, continuo. Non forza, sceglie. Non rincorre il ritmo, lo impone. E se è lecito chiedersi quanto a lungo possa mantenere questo livello, è altrettanto corretto riconoscere che ciò che sta mostrando oggi è semplicemente straordinario.

In questo momento, Kawhi Leonard è il miglior giocatore in campo nella maggior parte delle notti. E questo, in NBA, è il primo requisito per entrare davvero nella discussione MVP.

Leadership, fiducia e anche ironia

Il clima rinnovato dei Clippers passa anche dai dettagli. Durante una pausa all’Intuit Dome, Leonard ha sorpreso tutti con un messaggio ironico rivolto a James Harden, segnale di uno spogliatoio più rilassato e compatto.

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Kawhi Leonard

Un momento leggero, ma significativo: quando il leader tecnico si sente così a suo agio, vuol dire che la squadra sta funzionando.

MVP sì o no? Dipenderà solo da una cosa

Il dubbio non riguarda il livello di gioco. Quello è già da top assoluto della lega. La vera variabile è una sola: la continuità fisica.

Se continua così è da considerare nella corsa al titolo di MVP

Insider NBA

Se Leonard resterà in campo e i Clippers continueranno a vincere, escluderlo dal discorso MVP (che molto probabilmente non vedrà coinvolto Nikola Jokic) non sarebbe una scelta tecnica, ma narrativa. E a quel punto, la sua stagione assumerebbe un peso ancora più storico, considerando il percorso che lo ha portato fin qui.

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