Tra Cooper Flagg e VJ Edgecombe nessuna rivalità: “Solo rispetto reciproco”

Edgecombe e i 76ers battono i Mavs di Flagg nel primo capitolo di quella che potrebbe essere la rivalità del prossimo decennio NBA

Cooper Flagg in palleggio contro la difesa di VJ Edgecombe

La sfida tra Dallas e Philadelphia non ha regalato solo una vittoria netta ai 76ers, ma ha acceso i riflettori su quello che potrebbe diventare uno dei confronti più interessanti della nuova generazione NBA. Cooper Flagg e V.J. Edgecombe, due dei volti più attesi del Draft 2025, si sono ritrovati uno di fronte all’altro in una partita che, al di là del risultato finale, ha aggiunto un nuovo capitolo alla loro storia comune.

I Mavericks sono usciti sconfitti 123-108, ma l’attenzione si è spostata soprattutto sul duello tra i due rookie. Edgecombe ha vissuto una serata da protagonista, chiudendo con 23 punti e risultando decisivo nei minuti finali. Prima una stoppata pesante per spegnere ogni tentativo di rimonta, poi il canestro che ha chiuso definitivamente la partita: una prestazione a tutto tondo, fatta di energia, presenza difensiva e lucidità nei momenti chiave.

Non direi che sia una rivalità. Quando si parla di premi, finisci sempre per confrontarti con i giocatori della tua stessa classe per tutto ciò che riguarda i riconoscimenti da rookie. Provo grande affetto per V.J

Cooper Flagg

Per Flagg, invece, è stata una gara più complicata. Il talento non è mancato, ma l’efficienza sì: 12 punti con percentuali basse al tiro (5/15 dal campo), nonostante 7 rimbalzi e 7 assist che raccontano comunque di un giocatore sempre coinvolto nel gioco. Nel finale, anche lui ha pagato la fatica, in una partita che i Mavericks avrebbero potuto tenere più aperta.

Competiamo ad altissimo livello da tre anni ormai, quindi c’è solo tanto rispetto reciproco. È un competitivo e un vincente al massimo livello, e questo si vede sempre. Ho enorme rispetto per V.J. e per quello che è riuscito a fare quest’anno

Cooper Flagg

Parlare di rivalità è forse prematuro, e lo stesso Flagg lo ha chiarito dopo la partita. Tra lui ed Edgecombe c’è rispetto, costruito in anni di confronti ad alto livello tra liceo, college e ora NBA. Eppure, essere stati scelti nello stesso Draft rende inevitabile il paragone. La corsa al premio di Rookie of the Year, crescita individuale e impatto sulle rispettive squadre saranno temi che li accompagneranno a lungo.

Anche Edgecombe ha confermato questo clima di stima reciproca, sottolineando quanto sia stimolante affrontare un giocatore che conosce da anni. La sensazione è che questa non sia una rivalità fatta di provocazioni, ma di competizione sana e continua.

È stato fantastico, ci affrontiamo dai tempi del liceo. Anche al college ci siamo incrociati. Ora siamo nella lega. Sono felice per lui. Alla fine ha trovato il suo ritmo. Ovviamente l’inizio è stato un po’ complicato, ma vederlo giocare nonostante tutto e continuare a crescere è incredibile. Merito di Coop

VJ Edgecombe

Se questo è solo l’inizio, la NBA potrebbe aver trovato due nuovi protagonisti pronti a incrociarsi spesso nei prossimi anni. E ogni sfida, come quella di Dallas, aggiungerà un tassello in più a un confronto destinato a crescere con il tempo.

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