Knueppel spegne, per ora, il paragone con Steph Curry

Knueppel frena i paragoni con Curry dopo la sfida con i Warriors: un confronto che, per ora, arriva decisamente troppo presto

Kon Knueppel, guardia degli Charlotte Hornets

A Charlotte, nella città dove tutto è iniziato per Steph Curry, i riflettori non erano puntati solo sul ritorno a casa della stella dei Warriors. La serata contro Golden State ha offerto anche l’occasione per osservare da vicino Kon Knueppel, uno dei rookie più interessanti di questa stagione NBA e già protagonista con la maglia degli Hornets.

Scelto con la numero 4 al Draft 2025 e reduce da un percorso brillante a Duke, Knueppel ha iniziato la sua carriera da professionista con numeri che non passano inosservati. Viaggia a 19,3 punti di media e tira da tre con il 42,8%, prendendosi oltre otto conclusioni a partita. Le 3,7 triple realizzate a sera lo collocano già tra i migliori specialisti della lega, alle spalle di nomi affermati come Donovan Mitchell, Michael Porter Jr. e lo stesso Curry.

Proprio il confronto con il numero 30 dei Warriors è emerso nel post-partita, dopo la sconfitta di Charlotte per 132-125. A Knueppel è stato chiesto cosa significasse condividere il campo con un giocatore con cui, secondo un giornalista, potrebbe essere paragonato per il resto della carriera.

Umm… non saprei

Kon Knueppel

La risposta del rookie è stata spontanea e disarmante: un sorriso, una risata e la consapevolezza che certi paragoni arrivano forse troppo presto.

E in effetti il peso del nome di Curry è enorme. Il leader dei Warriors è il miglior tiratore da tre nella storia della NBA, con oltre 4.000 triple segnate, un traguardo che sembra ancora lontanissimo per chiunque. Per avvicinarsi a quei numeri servirebbero stagioni intere ai massimi livelli, anno dopo anno.

Questo però non toglie valore all’impatto iniziale di Knueppel. In sole 31 partite ha già segnato 117 triple e ha raggiunto quota 100 in appena 29 gare, stabilendo un nuovo record di precocità e battendo proprio un vecchio record di Steph per numero di gare da 20 punti con percentuali da 50/40/90. Numeri che raccontano di un giocatore pronto, sicuro nei suoi mezzi e già centrale nel sistema di Charlotte.

Il paragone con Curry resta per ora solo un esercizio mediatico. Knueppel lo sa e non ha fretta. Il suo percorso è appena iniziato, ma le basi sono solide. E per un rookie, partire così è già un ottimo biglietto da visita.

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