Davion Mitchell, l’incubo delle stelle NBA

Mitchell è ovunque, Edwards è incontenibile: 33 punti per la stella dei T’Wolves e successo contro Miami, anche sotto la difesa asfissiante dell’incubo Davion

Anthony Edwards attacca la difesa di Davion Mitchell

C’è un motivo se Davion Mitchell, in NBA, lo chiamano tutti “Off Night”. Non importa se sei una superstar, un All-Star o il volto della lega: Mitchell trasforma ogni possesso in una piccola battaglia personale.

L‘ha provato anche Anthony Edwards. È vero che Ant-Man ha chiuso con 33 punti (18a volta in stagione con 30+ punti) tirando con 10/19 dal campo, ma per guadagnarsi ogni canestro contro Mitchell ha dovuto affidarsi a ogni abilità offensiva del suo repertorio.

Cerco di dormire il più possibile quando so che devo affrontarlo. Vado a letto presto perché so che sarà una giornata lunga. Mi starà addosso per tutta la partita, quindi devo essere pronto

Anthony Edwards

Anche una stella come Edwards (già da dimenticare il caso nato dopo la sfida contro gli Hawks) sa che contro Mitchell nulla è semplice. La guardia dei Miami Heat (acquisita via trade la scorsa stagione) è alta appena 1,83, ma gioca come se fosse dieci centimetri più alto.

Corpo sempre addosso, mani rapide, concentrazione costante. Non ruba la scena, non riempie le statistiche offensive, ma cambia il ritmo delle partite, e infatti la sua difesa è stata ub fattore nel parziale di 8-0 con cui Miami quasi riapre la gara a 3′ dalla fine del quarto periodo. È il tipo di giocatore che gli allenatori adorano e che gli avversari rispettano, anche quando segnano.

Miami, del resto, è una squadra che vive di identità difensiva. Con Bam Adebayo a proteggere il ferro e Mitchell sul punto d’attacco, gli Heat sono uno di quegli avversari che nessuno ama trovare sul calendario. Lo sa bene anche Chris Finch, coach dei Timberwolves, che continua a vedere in Miami una squadra capace di dare fastidio a chiunque.

Il record dice 19-16 e l’ottavo posto a Est non fa rumore, ma sotto la superficie c’è qualcosa che cresce. E finché Davion Mitchell continuerà a togliere il sonno alle stelle avversarie, gli Heat resteranno una minaccia molto più seria di quanto dica la classifica.

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