La rivincita di Porter Jr, Adelman: “Ai Nets ha più libertà”
Porter Jr lascia il segno dell’ex: 27 punti e 11 rimbalzi nella vittoria dei Nets contro i suoi vecchi Nuggets
L’NBA è piena di trade discusse, criticate, rivalutate col tempo. Quella che la scorsa estate ha spedito Michael Porter Jr. da Denver a Brooklyn, però, oggi racconta una storia diversa dal solito: una storia in cui hanno vinto tutti. E in NBA non succede spesso.
A dirlo non è un dirigente qualsiasi, ma David Adelman, che dopo la vittoria dei Nets per 127-115 sui Nuggets, firmata da 27 punti con 11 rimbalzi e 5 assist dall’ex Michael Porter Jr, ha fotografato alla perfezione il senso dell’operazione. MPJ a Brooklyn ha trovato ciò che a Denver non poteva avere: libertà totale. Più palloni, più responsabilità, più spazio per sbagliare e crescere.
Penso che lo abbiamo utilizzato nel modo giusto. Sono sicuro che lui sarebbe completamente in disaccordo, ed è giusto così. Ma vincemmo molte partite facendo le cose in quel modo. È bello vederlo avere più libertà sotto la guida di Jordi (Fernandez, ndr)
David Adelman
Numeri da All-Star: quasi 26 punti di media (49.6% dal campo, 42% da oltre l’arco), leadership tecnica e carisma in una squadra giovane che ora ha finalmente un volto chiaro.
Una storia di aspettative mai soddisfatte
E pensare che, quando fu scelto al Draft, Porter Jr. si aspettava tutto questo molto prima. Nel 2018 arrivò in NBA convinto – e a ragione – di essere uno dei migliori prospetti della sua classe Draft (scelto alla 14a chiamata), se non il migliore in assoluto. Il talento era evidente, ma il corpo non ha sempre collaborato. I problemi alla schiena, trascinati fin dai tempi del college, ne hanno rallentato lo sviluppo e complicato l’inserimento in un contesto, quello di Denver, già pronto a vincere subito.
La mia aspettativa era quella di diventare il miglior giocatore dell’NBA. Gli infortuni hanno inciso molto sul mio percorso, ma credo che determinazione e resilienza mi abbiano permesso di ritagliarmi uno spazio davvero importante in NBA. Quello che sto facendo ora non mi sorprende: ciò di cui vado fiero è riuscirci dopo gli infortuni
Michael Porter Jr
A Denver, infatti, non c’è mai stato vero spazio per aspettare. MPJ è stato fondamentale per il titolo del 2023, ma sempre dentro un ruolo preciso, funzionale al sistema. Il suo addio ha aperto un’altra strada: flessibilità salariale. Da lì sono arrivati rinforzi pesanti come Bruce Brown, Tim Hardaway Jr. e Jonas Valančiūnas, oltre al rinnovo monstre di Christian Braun. Pezzi diversi, ma perfetti per completare un roster già guidato da Nikola Jokić.
Il campo parla chiaro. I Nuggets (orfani di Jokic per infortunio, e si vede) sono di nuovo tra le prime tre a Ovest, solidi e profondi. I Nets, invece, hanno finalmente un giocatore intorno a cui costruire il futuro. E Porter Jr., forse per la prima volta sta vivendo le aspettative che aveva sul suo conto. In NBA, quando il tempo e il contesto finalmente coincidono, è lì che le storie trovano il loro senso.