Thunder umiliati dagli Hornets, Shai: “Siamo ancora un work in progress”
Charlotte sorprende l’NBA e travolge OKC 124-97, infliggendo ai Thunder la peggior sconfitta della stagione e una delle più clamorose degli ultimi 35 anni
Doveva essere una serata di routine per la miglior squadra NBA, invece si è trasformata in una delle sconfitte più sorprendenti della stagione. Gli Oklahoma City Thunder, leader della lega e campioni in carica, sono stati dominati 124-97 dagli Charlotte Hornets davanti al proprio pubblico, incassando la seconda sconfitta consecutiva e la peggior battuta d’arresto dell’anno.
A prendersi la scena è stato Brandon Miller, autore di 28 punti, simbolo di una Charlotte aggressiva, organizzata e senza alcun timore reverenziale. Al suo fianco Kon Knueppel ha aggiunto 23 punti, completando una prestazione che ha sorpreso l’intera NBA.
Una sconfitta senza precedenti per OKC
Il dato più eloquente è storico: OKC era favorita di 15.5 punti e ha perso di 27, diventando la prima squadra degli ultimi 35 anni a subire una sconfitta di almeno 20 punti partendo da un simile vantaggio nei pronostici. Mai, in oltre tre decenni, una favorita così netta era crollata in modo tanto netto.
Non solo. I Thunder:
- non segnavano meno di 100 punti in una partita di regular season dal 2024;
- avevano vinto 45 gare consecutive contro squadre sotto il 50%;
- erano 50-2 nelle ultime due stagioni contro avversarie con record negativo.
Charlotte ha spezzato tutto in una notte.
Avvio shock, poi controllo totale
Gli Hornets sono partiti fortissimo, scappando subito sul 21-9. OKC ha reagito nel primo quarto grazie all’energia di Ajay Mitchell dalla panchina, chiudendo sul 33-33, ma è stato solo un fuoco di paglia.
Nel secondo periodo Charlotte ha ripreso il controllo, andando all’intervallo sul 67-50. I Thunder hanno faticato anche dalla lunetta (8/15 nel primo tempo), mentre Shai Gilgeous-Alexander è stato limitato a 9 punti con 3/12 al tiro nei primi due quarti.
Serata difficile per Shai Gilgeous-Alexander
Alla fine Shai Gilgeous-Alexander ha chiuso con 21 punti, raggiungendo la sua 108esima partita consecutiva con almeno 20 punti, seconda striscia più lunga nella storia NBA. Un traguardo notevole, che però non cancella una serata complicata: 7/21 dal campo (33%), la peggior percentuale stagionale.
Per la seconda gara di fila ha tirato sotto il 40%, cosa che non gli accadeva in due partite consecutive dal 2021-22. E, per una volta, il motivo per cui non ha giocato il quarto periodo non è stato il garbage time a favore di OKC, ma il punteggio ormai compromesso.
Nel post-partita, Shai non ha cercato alibi:
Tutto è un work in progress. Non siamo ancora la squadra che vogliamo essere a fine stagione. Siamo lontani da quel livello e dobbiamo migliorare molto se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi
Shai Gilgeous-Alexander
Il momento che ha cambiato la partita
A inizio terzo quarto è arrivata l’immagine simbolo della serata: LaMelo Ball salva un pallone destinato a uscire e, in equilibrio precario su una gamba sola, segna un canestro irreale dalla linea di fondo, portando Charlotte sul 74-55. Da lì in poi la partita non è mai più tornata in discussione.
La tripla di Miller allo scadere del terzo quarto ha fissato il punteggio sul 99-71, chiudendo definitivamente i conti e certificando una delle vittorie più clamorose della stagione NBA.
Un campanello d’allarme per i Thunder
Con questo ko, OKC scende a 30-7 dopo un avvio quasi perfetto (24-1). Nulla di drammatico, ma abbastanza per ricordare che anche la miglior squadra della lega può andare in difficoltà se cala l’intensità.
Charlotte, invece, manda un messaggio forte: quando talento e fiducia si allineano, anche le gerarchie più solide possono essere ribaltate.