Steph Curry difende Kerr dopo l’espulsione: “Chiamate folli”
Steve Kerr espulso accende i Warriors: proteste furiose, arbitri nel mirino e Curry – out per falli – che difende il suo coach
Steve Kerr che perde la calma è una scena rara. Quando succede, però, vuol dire che qualcosa è davvero andato storto. Durante la sfida persa di misura dai Warriors contro i Clippers per 103 a 102, il coach di Golden State è diventato il protagonista inatteso della partita, venendo espulso a inizio quarto periodo dopo una serie di decisioni arbitrali che hanno fatto esplodere la panchina.
Tutto nasce da un canestro di Stephen Curry: floater morbido, palla nel cesto, due punti che sembrano buoni. Ma il fischio arriva in ritardo e cancella tutto. Fallo a terra, niente canestro. Una chiamata che manda su tutte le furie Kerr e lascia Curry incredulo.
Di solito si lascia giocare se il tiro entra. Non ho mai visto una situazione così
Stephen Curry
La tensione sale ulteriormente pochi istanti dopo, quando un layup di Gary Payton II viene stoppato da John Collins: i replay mostrano chiaramente un goaltending non fischiato. Da lì nasce un contropiede dei Clippers, il quinto fallo di Curry e la scintilla definitiva. Kerr entra in campo, urla, protesta, viene trattenuto dagli assistenti e si prende due tecnici consecutivi. Automatica l’espulsione.
Onestamente stavo per farlo io, poi però l’ho visto. È per questo che ho fatto fallo su Kris Dunn: stavo guardando il coach impazzire e l’ho apprezzato. Due chiamate folli una dopo l’altra… adoro questa cosa. Quel fuoco di Steve. Qualcuno doveva farlo stasera
Stephen Curry
Paradossalmente, l’uscita di scena di Kerr accende i Warriors. Golden State reagisce, rimonta, lotta fino all’ultimo possesso. Curry segna due triple pesantissime e chiude con 27 punti (9/23 dal campo), prima di uscire per falli a 43 secondi dalla fine: una chiamata che lui stesso definisce corretta.
Il risultato non premia i Warriors, ma il messaggio sì. Curry, Butler e Draymond Green difendono Kerr senza esitazioni. In una serata di frustrazione, il loro allenatore ha fatto da parafulmine.