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I Celtics sognano in grande, Pritchard: “Vogliamo il primo posto”

Boston sale al secondo posto della Eastern Conference battendo i Bulls. Pritchard lancia un messaggio ai Pistons, attuali capolisti a Est

Boston sta sorprendendo tutti. Lunedì sera i Celtics hanno battuto i Bulls 115-101 e, per la prima volta quest’anno, hanno superato i Knicks salendo al secondo posto della Eastern Conference. Ma la reazione di Payton Pritchard è stata molto misurata.

Siamo almeno a 40 partite di stagione?

Payton Pritchard

Ha chiesto la guardia dei Celtics, quasi sorpreso di dover parlare di classifiche. La stagione non è ancora giunta alla metà, ma la squadra di Joe Mazzulla sta facendo molto parlare di sé: 23 vittorie e 12 sconfitte, otto successi nelle ultime nove gare, e tutto senza la stella Jayson Tatum, ancora ai box per infortunio.

È motivo di orgoglio per una franchigia che in off season stava riconsiderando la direzione tecnica dopo il crack al tendine d’Achille della sua superstar e che, tra le diverse note positive, ha trovato in Jaylen Brown una vera guida.

C’è ancora tanta stagione davanti. Siamo fieri di essere secondi? Saremo ancora più orgogliosi quando arriveremo al primo posto

Payton Pritchard

Nel voler tenere un tono pacato, Pritchard però lancia anche un messaggio guardando verso il primo posto dei Pistons (27-9), ricordando quanto possa cambiare rapidamente la classifica. E non ha torto: a questo punto dell’anno i numeri sono interessanti, ma non decisivi. Eppure Boston ha mostrato segnali chiari: terzo miglior net rating nella lega, dopo Thunder e Rockets.

Pritchard sa anche quanto possano essere difficili le trasferte. La vittoria sui Bulls è arrivata dopo un lungo viaggio e un fuso orario da digerire.

Negli ultimi anni non siamo stati molto bravi in queste situazioni, ma bisogna superare la stanchezza mentale e trovare il modo di vincere

Payton Pritchard

Insomma, i Celtics stanno imparando a vincere anche quando tutto sembra contro di loro. Giocano bene, tengono la testa bassa e si muovono come una squadra vera. Il campionato è lungo, e la stagione è ancora tutta da scrivere, ma Boston ha già fatto capire una cosa: non è qui per fare da comparsa.

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