Doc Rivers furioso per il fallo di Green su Giannis: “È assurdo”
Doc Rivers esplode dopo la sconfitta contro i GSS, puntando il dito contro un mancato flagrant foul di Draymond Green su Giannis Antetokounmpo. Una decisione che ha cambiato l’inerzia della partita
La sconfitta esterna dei Milwaukee Bucks sul parquet dei Golden State Warriors non è stata solo una questione di triple e inerzia. Nel post-partita, infatti, il tema dominante è diventato l’arbitraggio, con Doc Rivers visibilmente contrariato per una gestione che, a suo dire, ha favorito l’esperienza e l’aggressività dei Warriors nei momenti chiave.
Al centro della polemica, un contatto durissimo tra Draymond Green e Giannis Antetokounmpo, mai rivisto dagli arbitri per un possibile fallo flagrante. Una scelta che ha lasciato più di un dubbio sulla panchina dei Bucks.
Il fallo di Green su Giannis che accende la protesta
La sequenza incriminata arriva nel secondo quarto. Dopo un primo contatto fisico lontano dal canestro, con Antetokounmpo sanzionato per un fallo a oltre 9 metri dal ferro, l’azione successiva vede Green colpire Giannis con un gomito al volto durante un tentativo di appoggio al tabellone.
L’impatto spedisce la stella dei Bucks verso la linea di fondo, ma la decisione arbitrale resta limitata a un fallo comune, senza revisione al monitor.
Una scelta che Rivers fatica a spiegarsi:
Come fai a non rivedere un flagrant foul? È assurdo. C’è stato impatto, era evidente. E non hanno nemmeno guardato
Doc Rivers
L’head coach dei Bucks chiarisce di non parlare per antipatia personale, anzi:
Sono un grande fan di Draymond Green, proprio perché è un istigatore. Ma allora spiegatemi perché lui può urlare e gesticolare con gli arbitri senza conseguenze, mentre Scoot Porter prende un tecnico per molto meno
Doc Rivers
La frustrazione dei Bucks e l’ammissione degli arbitri
Secondo Rivers, il punto più irritante arriva nell’intervallo, quando gli arbitri e avrebbero ammesso l’errore:
Ci hanno detto: ‘Abbiamo sbagliato, quello era un flagrant’. E io mi chiedo: cosa stavate guardando? Il fallo lo avete chiamato, quindi qualcosa avete visto
Doc Rivers
Un’ammissione che non cancella le conseguenze. Antetokounmpo, ancora carico di tensione, riceve un delay of game e poco dopo commette il terzo fallo personale su una penetrazione di Jimmy Butler III. Con Giannis in panchina, Golden State piazza un parziale di 11-0, scavando il solco decisivo prima dell’intervallo.
Una serata che lascia ai Bucks non solo una sconfitta, ma anche la sensazione di aver giocato contro avversari… e fischietti.