Rich Paul: “Con LeBron, Harden avrebbe vinto tre titoli NBA”
James Harden e LeBron James non hanno mai condiviso il parquet, ma per Rich Paul quel mancato incastro avrebbe cambiato la storia NBA
Se James Harden avesse mai condiviso il parquet con LeBron James, oggi la sua storia sarebbe raccontata in modo completamente diverso. Ne è convinto Rich Paul, uno degli agenti più influenti dell’NBA, che nelle ultime ore ha acceso il dibattito con una dichiarazione rilasciata durante l’ultima puntata del podcast Game Over.
Secondo Paul, Harden avrebbe potuto vincere almeno tre titoli NBA se solo avesse avuto l’opportunità di giocare accanto a LeBron nel momento giusto del suo percorso. Un’affermazione forte, nata in risposta al paragone lanciato dal co-conduttore Max Kellerman, che ha definito Luka Doncic un “Harden 2.0“.
Doncic è un Harden 2.0? Paragonando la squadra attuale di Luka e quella di Harden all’epoca, la differenza è che nella seconda non c’era LeBron. Se ci fosse stato, Harden avrebbe avuto tre anelli in più. Te lo posso garantire. Non credo neanche ci fosse un giocatore forte come lo è diventato oggi Austin Reaves, ma nonostante ciò è riuscito a competere contro i Golden State Warriors
Rich Paul
Harden è stato uno dei realizzatori più devastanti degli ultimi quindici anni, un talento capace di riscrivere il modo di attaccare in NBA, ma non ha mai avuto al suo fianco una guida assoluta come LeBron James.
Nonostante stagioni storiche, premi individuali e numeri impressionanti, il Barba si è spesso ritrovato a sostenere un peso enorme nei playoff, pagando l’assenza di un leader in grado di elevare l’intero sistema nei momenti decisivi.
Rich Paul, che conosce molto bene l’impatto di LeBron sulle squadre in cui ha giocato, sostiene che la sua presenza avrebbe cambiato radicalmente la narrativa attorno a Harden. Non solo per una questione di talento, ma per la capacità del Re di gestire la pressione e trascinare i compagni nelle serie più dure.
In un contesto simile, Harden non sarebbe stato costretto a forzare, ad assumersi ogni responsabilità offensiva o a diventare il bersaglio principale delle difese avversarie. È il classico interrogativo che in NBA torna ciclicamente: quanto pesa il contesto rispetto al talento puro?
Harden ha fatto parte di squadre fortissime, ma raramente si è trovato nella situazione ideale per vincere tutto. LeBron, al contrario, ha spesso rappresentato il fattore decisivo, capace di trasformare buoni roster in squadre da titolo. Anche per questo, secondo il CEO di Klutch Sports, definire Luka Doncic il “nuovo Harden” potrebbe risultare piuttosto prematuro.
Naturalmente, si tratta di una teoria impossibile da verificare. Nessuno potrà mai sapere se la coppia Harden–LeBron avrebbe davvero dominato la lega o se eventuali problemi di convivenza tecnica ne avrebbero limitato il potenziale.
Il senso del discorso di Rich Paul, però, va oltre il semplice fantabasket: è un modo per ricordare quanto il giudizio su un percorso venga spesso ridotto agli anelli vinti, senza considerare davvero i contesti in cui i protagonisti si sono trovati a operare.