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Non siamo pronti per il ritiro di LeBron James

Rich Paul, agente storico di LeBron James, condivide il suo punto di vista sul futuro del 4 volte campione NBA campione e sul possibile ritiro di LBJ

C’è una parola che continua a rimbalzare attorno a LeBron James, anche se lui fa di tutto per tenerla lontana: ritiro. Eppure, ogni volta che il tema emerge, basta una frase, una riflessione laterale, per rimettere tutto in discussione.

Stavolta a farlo è stato Rich Paul, il suo agente di sempre, intervenuto nel podcast Game Over insieme a Max Kellerman.

Paul è stato sorprendentemente onesto.

Spero che non sia la sua ultima stagione. Non ne parlo con lui

Rich Paul

La sua dichiarazione pesa, perché arriva dall’uomo più vicino a LeBron fuori dal campo. E sentendolo parlare la sensazione è che il tempo non sia ancora scaduto.

Il punto centrale, però, è un altro. Kellerman ha suggerito che LeBron potrebbe allungare ulteriormente la carriera riducendo il suo gioco, un po’ come fece Karl Malone negli ultimi anni.

Ed è qui che Paul ha sganciato la frase che fa rumore:

Il suo soffitto è ciò che è sempre stato. Ma il suo pavimento è Karl Malone

Rich Paul

Con questa frase, Rich Paul sintetizza perfettamente la situazione di LeBron: il “soffitto” rappresenta il suo massimo potenziale, ancora leggendario nonostante l’età, mentre il “pavimento” indica il minimo garantito, cioè il livello più basso che può offrire.

E anche in quella versione ridotta, James resta un giocatore d’élite, paragonabile a Karl Malone, uno dei migliori realizzatori della storia NBA. In altre parole, anche quando rallenta o limita il suo gioco, il suo impatto rimane straordinario.

A 41 anni, James continua a essere un riferimento tecnico, fisico e mentale per i Lakers. Certo, la gente sogna un tour d’addio, un’ultima passerella in ogni arena. Ma forse LeBron non è ancora pronto a salutare. E se il “pavimento” è davvero Karl Malone, allora il finale può aspettare ancora un po’.

Nel mondo NBA, quando si parla di LeBron, una cosa è certa: finché c’è lui in campo, la storia non ha ancora messo il punto finale.

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